Competenze STEM, permane divario di genere (Foto di This_is_Engineering da Pixabay)
Competenze STEM, in Europa le sceglie solo uno studente su quattro
Colmare il gap di competenze STEM in Ue: il rapporto di Deloitte lancia l’allarme alle istituzioni. Il servizio di TotalEU da Bruxelles
Soltanto uno studente su quattro sceglie un percorso tecnico-scientifico e più della metà delle imprese europee segnala difficoltà nel reperire le competenze in ambito STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics).
È quanto emerge dal rapporto sulla terza edizione dell’Osservatorio STEM presentato da Deloitte all’Eurocamera di Bruxelles, un’iniziativa che ogni anno analizza lo stato delle competenze tecnico-scientifiche e il modo in cui queste rispondono alle esigenze del mercato del lavoro.
Le competenze STEM in Europa e il divario di genere
Durante la presentazione, Alessandro De Luca, capo del Public Policy and Stakeholder Research Centre di Deloitte, ha ricordato come la Commissione europea abbia recentemente approvato un piano strategico dedicato all’educazione esterna con obiettivi molto ambiziosi per il 2030. Tra questi figurano l’iscrizione di un terzo degli studenti dell’istruzione terziaria a percorsi STEM e il raggiungimento del 40% di presenza femminile nelle aziende, in particolare nei settori scientifici e tecnologici. De Luca ha evidenziato che “in questo percorso, un network come quello di Deloitte può giocare un ruolo significativo, soprattutto nel produrre dati e nel raccogliere le esigenze delle imprese”.
L’appuntamento è stato aperto da un videomessaggio della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e ha visto la partecipazione delle vicepresidenti dell’Eurocamera, Pina Picierno per e Antonella Sberna, insieme ai vertici dell’azienda.
Al quadro presentato dal rapporto si aggiunge un persistente divario di genere: le ragazze costituiscono il 27,5% degli iscritti a Ingegneria e appena il 20,6% nei corsi ICT. Nel complesso, solo il 26,5% degli studenti universitari europei è attualmente iscritto a corsi STEM, una percentuale che, come sottolineato da Deloitte, non ha registrato progressi significativi negli ultimi dieci anni.
Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean, ha insistito sulla necessità di intervenire lungo tutta la filiera educativa, evidenziando la rilevanza dell’orientamento precoce: “Avvicinare alla materia già dalla tenera età è una mission aziendale”. Anche Andrea Poggi, presidente del Public Policy Centre di Deloitte Central Mediterranean, ha ribadito il valore strategico delle competenze tecnico-scientifiche, collegate direttamente alla transizione digitale. Nel suo intervento ha sottolineato come sia “fondamentale che in Unione europea le competenze scientifiche siano integrate a quelle umanistiche, proprio per dare un volano alla transizione digitale”.
News e video TotalEU

