Tendenze del Natale, costi in aumento, AI, regali food e sostenibilità (Foto Efrem Efre per Pexels)
Tendenze del Natale: costi in aumento, AI, regali food e sostenibilità
Federconsumatori stima rincari medi del 3,7% per i costi di regali, addobbi e alimentari. Fra le tendenze del Natale, il ricorso all’intelligenza artificiale e al Buy Now Pay Later. Sempre scelti i regali alimentari, attenzione ai costi dei giocattoli
Rincari diffusi sui prodotti alimentari, sui giocattoli e sui regali a basso costo. Alimentari e sostenibilità come scelte che orientano i consumi. E fra le tendenze del Natale, il ricorso crescente all’intelligenza artificiale per trovare regali e offerte e quella di pagare attraverso il Buy Now Pay Later, una forma di pagamento dilazionato a rate che può sembrare comodo ma non è esente da rischi. Queste alcune delle tendenze per le prossime festività natalizie fotografate da Federconsumatori che, come ogni anno, ha rilevato i costi dei prodotti tipici e le tendenze di acquisto da parte delle famiglie.
Natale & i rincari
Secondo le prime stime effettuate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la spesa media a persona, tra chi effettuerà acquisti, sarà di 176,90 euro (+2% rispetto allo scorso anno).
Dai regali agli addobbi di Natale, passando per gli alimentari e giocattoli, nessuna voce si salva dal rialzo dei prezzi. C’è un aumento medio generalizzato del 3,7% rispetto allo scorso anno. I rincari più alti, spiega Federconsumatori ci sono per i regali low cost (+7,1%), seguiti dal settore alimentare, che registra rincari medi del +5,1%. Con diverse punte superiori: le semplici lenticchie rincarano dell’11%, il panettone dell’8% e il pandoro del 7%, vino da tavola e frutta secca aumentano del 6%.
Nonostante i rincari i regali verranno fatti, almeno i giocattoli per i più piccoli. Anche questa voce segnala diversi aumenti di prezzo. Nel suo confronto Federconsumatori inserisce una serie di giochi e doni. Qualcuno ha prezzi in discesa (il monopattino, il bambolotto, il peluche) altri invece hanno prezzi in salita: è il caso di bicicletta, pista per le automobiline, costruzioni, cucciolo digitale interattivo (QUI tutti i prezzi e i confronti).
Regali anticipati al Black Friday
Molti italiani si sono portati avanti con i regali anticipandoli alla fine di novembre, altra tendenza del Natale che si è progressivamente affermata. Il 72% di chi ha fatto acquisti per il Black Friday ha infatti anticipato lo shopping di Natale approfittando degli sconti, specialmente per i regali tecnologici e costosi.
L’online si conferma ormai canale preferenziale per l’acquisto dei regali, unito alla tendenza dello shopping nei mercatini. Rispetto allo scorso anno aumenta ancora il numero di cittadini che non farà regali: saranno il 7,4%.
Dal food al Buy Now Pay Later
Fra le tendenze del Natale, alcuni miti da sfatare. I consumatori apprezzano sostenibilità e lotta allo spreco, cercano prodotti green e anche per i tecnologici si vanno diffondendo i prodotti ricondizionati.
È sempre più diffusa l’abitudine di acquistare prodotti vintage o di seconda mano, per regali dal gusto un po’ retrò ma eleganti. In testa alle preferenze rimangono i regali alimentari, fra i quali c’è l’imbarazzo della scelta – miele, vini, formaggi, panettoni speciali, olio, prodotti tipici e creazioni culinarie home made.
Nel Natale di quest’anno, analizza ancora Federconsumatori, molti si rivolgeranno all’intelligenza artificiale.
Aumenta anche il ricorso al Buy Now Pay Later. Nel primo semestre 2025 è aumentato già di oltre il +28% rispetto al 2024 (e addirittura +188% rispetto al 2022, secondo dati CRIF). I regali di Natale non faranno eccezione ed alimenteranno questa percentuale portandola, secondo le stime Federconsumatori, oltre il 36%. IL BNPL è un modo per dilazionare i pagamenti ma, avvisa l’associazione, “è opportuno fare attenzione, tenendo sempre a mente che si tratta di una forma di indebitamento e che, come tale, bisogna utilizzarla con misura e consapevolezza, senza accumulare troppe rate e senza perdere la percezione del peso degli importi spesi”.

