Discariche di rifiuti, la Commissione avvia procedura di infrazione contro l’Italia (Foto Pixabay)
Discariche di rifiuti, la Commissione avvia procedura di infrazione contro l’Italia
La Commissione europea invita l’Italia a recepire correttamente la direttiva sulle discariche di rifiuti
L’Italia nel mirino della Commissione europea perché non ha recepito correttamente le norme comunitarie sulle discariche di rifiuti. Oggi la Commissione ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per il non corretto recepimento della direttiva relativa alle discariche di rifiuti (direttiva 1999/31/CE quale modificata dalla direttiva (UE) 2018/850). Richiamata anche la Francia.
La direttiva relativa alle discariche di rifiuti, spiega la Commissione in una nota, stabilisce per le discariche requisiti volti a prevenire ripercussioni negative per la salute umana, l’acqua, il suolo e l’atmosfera. Secondo la direttiva, gli Stati devono adottare misure per garantire che solo i rifiuti trattati vengano collocati a discarica.
La direttiva sulle discariche fissa l’obiettivo di ridurre il collocamento in discarica dei rifiuti urbani al 10% entro il 2035, vieta, a partire dal 2030, il collocamento in discarica di rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo, e stabilisce regole per calcolare il conseguimento degli obiettivi di riduzione del collocamento in discarica.
Secondo Bruxelles, dunque, l’Italia (con altri Stati membri) non ha definito correttamente che i rifiuti sottoposti a incenerimento devono essere dichiarati come collocati in discarica; il tipo di rifiuti che possono essere inviati a una discarica di rifiuti pericolosi; le specifiche per lo stoccaggio temporaneo di mercurio metallico. Inoltre, l’Italia non ha recepito correttamente alcune delle prescrizioni relative al monitoraggio del gas e al campionamento delle acque sotterranee nelle discariche.
Dopo la lettera di costituzione in mora, l’Italia avrà due mesi di tempo per rispondere e rimediare alle carenze segnalate. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

