Salviamo api e agricoltori, la Commissione europea risponde all'iniziativa dei cittadini (Foto di Rebekka D da Pixabay)

La Commissione europea ha risposto all’iniziativa dei cittadini europei “Salviamo api e agricoltori!” con suo milione di firme a sostegno di un’agricoltura favorevole alle api.

“Il successo dell’iniziativa dei cittadini – dice Bruxelles in una nota – è un chiaro segnale del vasto sostegno pubblico a intervenire in difesa degli impollinatori, della biodiversità e dell’agricoltura sostenibile. In tale contesto la Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a raggiungere un accordo ambizioso in tempi brevi sulle proposte legislative già trasmesse che contribuiranno a proteggere e ripristinare gli impollinatori europei e a tradurre in legge l’ambizione dei cittadini”.

Salviamo api e agricoltori!, le richieste

L’iniziativa dei cittadini europei “Salviamo api e agricoltori!” riflette le preoccupazioni dei cittadini sulla sostenibilità ambientale e socioeconomica dell’agricoltura europea. Chiede di eliminare progressivamente i pesticidi sintetici dall’agricoltura europea dell’80% entro il 2030, a cominciare dai più pericolosi, fino al 100% entro il 2035. Di ripristinare gli ecosistemi naturali nelle zone agricole facendo dell’agricoltura un vettore di recupero della biodiversità; di riformare il settore agricolo dando priorità all’agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, aumentando le pratiche agroecologiche e biologiche e consentendo la formazione e la ricerca indipendente degli agricoltori in materia di agricoltura senza pesticidi e OGM.

Salviamo api e agricoltori, la risposta della Commissione

La Commissione ha accolto con favore l’iniziativa, anche perché “le crisi interconnesse del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità costituiscono sfide crescenti per l’agricoltura e la sicurezza alimentare in Europa”.

Nell’Unione europea una specie su tre di api, farfalle e sirfidi è in declino, mentre l’80% delle specie coltivate e di piante selvatiche da fiore dipende dall’impollinazione animale. Gli impollinatori sono fondamentali e la minaccia alla loro esistenza è anche una minaccia alla sicurezza alimentare.

La Commissione chiede dunque di adottare subito le nuove proposte di regolamento avanzate.

Bruxelles spiga infatti che “anziché proporre nuovi atti legislativi, la priorità è garantire che le proposte in fase di negoziazione tra i colegislatori siano adottate e quindi attuate tempestivamente, in quanto ognuna di esse riveste grande importanza nel contesto della presente iniziativa dei cittadini, insieme a un’attuazione efficace della PAC. Oltre un milione di dichiarazioni a sostegno di questa iniziativa dei cittadini sono un segnale chiaro e incoraggiamento a tenere alto il livello di ambizione delle proposte della Commissione”.

«La scienza è innegabile: la crisi del clima e la crisi della biodiversità rappresentano una minaccia diretta per la nostra sicurezza alimentare – ha detto il vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo Frans TimmermansGli agricoltori sono i primi a subire l’impatto della siccità su vasta scala o della mancanza di impollinatori. Ridurre l’uso dei pesticidi chimici è essenziale per aiutare la natura a riprendersi e per permettere alle api, alle farfalle e ad altri impollinatori di continuare il loro lavoro indispensabile nei campi e nei frutteti d’Europa. Esistono alternative migliori: la Commissione aiuterà gli agricoltori ad adottare pratiche più sostenibili e si adoprerà per aumentare la disponibilità di alternative ai pesticidi chimici quanto prima possibile».

Pesticidi e natura, le proposte della Ue

Le proposte della Ue “possono rappresentare un fattore di svolta per la conservazione degli impollinatori a livello UE”. La Commissione fa riferimento a un pacchetto di interventi per la sostenibilità dei sistemi alimentari quali la strategia Ue dal produttore al consumatore, quella per la biodiversità, il regolamento sull’uso dei pesticidi, il nuovo patto sugli impollinatori. E fa riferimento alla proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi e a quella sul ripristino della natura.

La proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi delinea “un percorso ambizioso per ridurre il rischio e l’uso dei pesticidi chimici nell’UE, anche in agricoltura”. La Commissione ha proposto di ridurre del 50 % entro il 2030 il rischio e l’uso dei pesticidi chimici nell’agricoltura dell’UE. Entro parametri definiti, gli Stati membri fisseranno obiettivi nazionali di riduzione. Nuove misure garantiranno inoltre che tutti gli agricoltori e altri utenti professionali di pesticidi pratichino la difesa integrata nel cui ambito, prima di poter utilizzare pesticidi chimici come misura di ultima istanza, si esaminano metodi ecologici alternativi di prevenzione e controllo degli organismi nocivi.

La proposta di normativa sul ripristino della natura, spiega Bruxelles, “contribuisce a invertire il declino delle popolazioni di impollinatori entro il 2030 e a riportare la natura nei terreni agricoli, anche attraverso obiettivi specifici per il ripristino degli ecosistemi agricoli”. Le misure di ripristino dovrebbero coprire entro il 2030 almeno il 20 % delle zone terrestri e marine dell’UE ed entro il 2050 tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino.

“Insieme, queste proposte possono rappresentare un fattore di svolta per la conservazione degli impollinatori a livello UE”, dice la Commissione.


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