Sprechi alimentari, la Ue ospita il primo panel dei cittadini (fonte immagine Pixabay)

La Commissione europea ospita oggi a Bruxelles il primo panel europeo di cittadini sulla riduzione degli sprechi alimentari. Si tratta, spiega la Commissione, di una nuova generazione di panel dei cittadini che integra pratiche partecipative e deliberative nella definizione delle politiche europee ina lcuni settori chiave. Da questo strumento arriveranno insomma raccomandazioni formulate dai cittadini che contribuiranno al lavoro della Commissione per la riduzione degli sprechi alimentari, anche in riferimento alla proposta legislativa inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2023, in linea con le proposte della Conferenza sul futuro dell’Europa e della strategia “Dal produttore al consumatore”.

Sprechi alimentari, riduzione è imperativo morale ed economico

«In un mondo in cui la sicurezza alimentare è minacciata, la riduzione degli sprechi alimentari diventa un imperativo morale ed economico che richiede un intervento – ha detto Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentareOggi compiamo un grande passo avanti nella democrazia europea partecipativa e deliberativa con il primo panel di cittadini che orienta la nostra politica in questo settore. Attendo con interesse di conoscere le indicazioni e le raccomandazioni dei cittadini dell’UE che partecipano al panel sul modo in cui possiamo lavorare insieme per modificare le nostre abitudini e le attività commerciali. Dobbiamo evitare gli sprechi nel nostro sistema alimentare, e dobbiamo farlo insieme ai nostri cittadini».

Il panel si riunirà tra dicembre 2022 e febbraio 2023. La prima sessione si svolgerà nei giorni 16-18 dicembre a Bruxelles. La seconda riunione del panel si svolgerà online il 20-22 gennaio. La sessione finale, nel corso della quale il panel trasmetterà la sua relazione alla Commissione, avrà luogo nei giorni 10-12 febbraio a Bruxelles.

Spreco alimentare, Eurostat: rifiuti alimentari per 127 kg a persona nel 2020

Gli sprechi alimentari

Nel 2020 sono stati prodotti nell’UE quasi 57 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, pari a 127 kg a persona, corrispondenti a un valore di mercato stimato a 130 miliardi di euro. Secondo stime Eurostat, potrebbe andare sprecato circa il 10% dei prodotti alimentari messi a disposizione dei consumatori dell’UE (al dettaglio, servizi alimentari e famiglie).

Gli sprechi alimentari hanno un impatto ambientale significativo e sono all’origine del 5% delle emissioni di gas a effetto serra dell’Ue che concorrono a determinare l’impronta ecologica complessiva legata al consumo di alimenti nell’Unione, dice la Commissione.

Nell’UE le famiglie generano più della metà del totale degli sprechi alimentari (55%) con il 71% degli sprechi alimentari prodotti a livello domestico, alimentare e al dettaglio (Eurostat, 2022).

L’UE si è impegnata a rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che si propongono di dimezzare entro il 2030 gli sprechi alimentari globali pro capite a livello della distribuzione al dettaglio e del consumo e di ridurre le perdite di alimenti lungo la filiera alimentare. A oggi i progressi non sono sufficienti e l’introduzione di obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari giuridicamente vincolanti nella Ue, attraverso una nuova proposta legislativa, vuole dunque accelerare i progressi nel settore.


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