Rimborsi a tutti gli abbonati che non hanno potuto seguire le partite di calcio. Un mese gratuito di visione per la fase finale del campionato. E una compensazione con un mese in più di visione gratuita per tutti quelli che hanno passato il primo mese a cercare di vedere le partite sul nuovo servizio. Queste le richieste che arrivano dalle associazioni dei consumatori dopo la sanzione dell’Antitrust a Dazn. L’Autorità garante della concorrenza ha infatti multato Dazn per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto calcio 2018/2019.

“Un successo totale del Codacons su tutta la linea”. Così l’associazione, che aveva denunciato all’Antitrust le pratiche commerciali di Dazn, commenta la decisione dell’Autorità di sanzionare la società con una multa da 500mila euro. “Il nostro esposto è stato accolto in pieno e l’Antitrust ha riconosciuto le scorrettezze a danno degli abbonati da noi denunciate – afferma il presidente Carlo Rienzi – Dopo la multa inflitta a Sky lo scorso febbraio per il pacchetto calcio 2018/2019, registriamo un altro successo a favore di tifosi e appassionati di calcio, che non riuscivano ad assistere alle partite a causa delle limitazioni tecniche del servizio. Ovviamente ora ci attendiamo dalla società rimborsi in favore di tutti gli abbonati che, pur avendo acquistato il servizio, non hanno potuto seguire le partite di calcio a causa degli evidenti problemi tecnici di Dazn, e se l’operatore non accoglierà le nostre richieste, si aprirà la strada dei ricorsi in tribunale a tutela degli utenti”.

Nell’attività promozionale dell’offerta in streaming, Dazn enfatizzava la possibilità di fruizione del servizio “quando vuoi, dove vuoi”, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione. Mentre la registrazione al sito, col mese di prova gratuito offerto al consumatore, con la creazione dell’account determinava di fatto la conclusione del contratto del servizio Dazn. In assenza di disdetta, questo avrebbe comportato l’inizio dell’addebito mensile. “Siamo soddisfatti dell’intervento dell’Antitrust su un tema molto sentito dai consumatori, che avevamo già denunciato in passato e che riteniamo abbia penalizzato pesantemente tutti i tifosi d’Italia – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – ancora oggi Dazn è oggetto di critiche e di segnalazioni da parte degli abbonati, il servizio nel tempo non è migliorato e abbiamo timore che non migliorerà. E purtroppo l’importo della sanzione non è tale da fare da deterrente per eventuali futuri comportamenti scorretti. Per questo chiediamo a Perform di rendere gratuito, per tutti i suoi abbonati, un mese del suo servizio Dazn, in concomitanza con la fase finale del Campionato di calcio di Serie A e B, in modo da compensare i continui disagi e disservizi imposti ai suoi utenti”.

Una richiesta di compensazione per in clienti, con un mese in più di visione gratuita delle partite in pacchetto, è la richiesta che viene anche da Altroconsumo. Commenta Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne dell’associazione: “L’azienda non è stata in grado di mantenere le promesse fatte ai clienti. Altroconsumo da subito aveva raccolto le lamentele di chi aveva sottoscritto il servizio, segnalando all’Antitrust le violazioni del Codice del Consumo. I mesi sono passati e Dazn si è consolidata sul mercato; ora dovrà trovare un modo per rispondere alle aspettative degli utenti. Per questo motivo incontreremo l’azienda dopodomani e cercheremo una via per far sì che i diritti, sia nel pregresso che nel futuro, siano rispettati e compensati”.

Codici a sua volta promette un’azione di classe. “Di fronte alla violazione dell’articolo 21 del Codice del Consumo, accertata dall’Antitrust con tanto di multa – dichiara l’avvocato di Codici Marcello Padovani – non possiamo rimanere immobili, considerando i disagi patiti da tanti consumatori. Abbiamo segnalato il caso, adesso avvieremo un’azione di classe, senza costi per i consumatori, che potranno chiedere il rimborso di quanto pagato a Dazn”. E Federconsumatori ritiene che Dazn “debba affrontare la questione di una equa compensazione a cui gli abbonati hanno diritto per i disservizi subìti. In seguito all’emissione delle sanzioni, che confermano quanto rilevato anche dalle nostre segnalazioni all’Autorità, riteniamo necessario – conclude Federconsumatori – che la validità degli abbonamenti sottoscritti dagli utenti venga prorogata per un tempo congruo a titolo di giusto riconoscimento dell’inadeguato servizio e del danno sopportato”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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