La fornitura del servizio di fibra ottica per la connessione a Internet ad alta velocità sembra essere a rischio di monopolio. L’accordo firmato ieri tra Enel, Vodafone e Wind porterà, nell’arco di tre anni, Internet super veloce alla maggioranza delle case (7,5 milioni) di 224 città italiane (32 milioni di italiani). Un investimento, che per Enel vale 2,5 miliardi di euro, sul quale le associazioni dei consumatori hanno qualcosa da ridire.
La prima a sollevare la questione è Codici. L’associazione ha sottolineato infatti che l’accordo ha creato di fatto il presupposto per cui un unico gestore si troverà presto ad avere in mano il 90% delle reti.
Nella pratica, il consumatore risulterebbe fortemente danneggiato da questa situazione, dal momento che “oltre a pagare i costi di rete più alti d’Europa, non avrebbe la benchè minima possibilità di poter utilizzare i dati dei suoi consumi per poter compiere attività, acquistare tecnologia o trarne benefici”. Già nel mercato energetico, Enel esercita una posizione dominante i cui effetti negativi più concreti sono le maxibollette, i conguagli e le anomalie di fatturazione.
“Codici non è contraria allo sviluppo della rete in fibra, ma è contraria al fatto che quest’operazione venga gestita e manipolata da Enel, inoltre siamo esterrefatti che le compagnie telefoniche, non si rendano conto che ciò che conterà maggiormente in un futuro prossimo saranno i dati riguardanti il comportamento dei consumatori, che saranno sempre più legati al binomio energia e internet”, commenta Luigi Gabriele del Codici.
“Consegnare la fibra nelle mani di Enel significa che insieme ai dati del consumo energetico che già possiede, gli si concede l’egemonia su tutti i mercati del futuro legati all’IT”.
 


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)