Nel corso di un incontro, conclusosi in tarda notte, il legislatore europeo è favorevole a fissare un prezzo massimo per le chiamate e gli Sms tra i paesi dell’Unione e ha concluso un accordo per incoraggiare gli investimenti per le reti internet ad alta velocità 5G. Il Parlamento europeo mette così a segno una vittoria dopo mesi di estenuanti negoziati con la Commissione e i diplomatici dei singoli Stati che si dicono d’accordo a fissare il prezzo massimo per le chiamate a 19 centesimi al minuto e a 6 centesimi per gli Sms scambiati tra i consumatori del blocco dell’Unione.

Andrus Ansip, vice presidente della Commissione con incarico per il mercato unico digitale, definisce l’accordo come “essenziale per andare incontro ai crescenti bisogni di connettività degli europei e per stimolare la competitività”.

Il prezzo massimo per le chiamate e i messaggi non era parte dell’originaria proposta annunciata dalla Commissione a settembre del 2016. Tuttavia, l’obiettivo è diventato un contenzioso negoziale.

Dita Charanzova, parlamentare ceca a capo del piano per la riduzione del prezzo massimo delle chiamate tra i paesi europei, ha affermato che “un prezzo più economico è una vittoria per i cittadini. Volgiamo un’Europa in cui i prefissi telefonici siano obsoleti, dove si possa telefonare o inviare messaggi a chiunque senza pensare a quanto costa”.

Al centro delle nuove regole vi sono anche incentivi per gli investimenti nella fibra per gli operatori ‘wholesale only’ come OpenFiber in Italia, una spinta anche per alcuni modelli di co-investimento che gli operatori tlc storici hanno subito criticato come inadeguata rispetto alle proposte iniziali, e licenze per l’assegnazione dello spettro di 20 anni, contro le 25 inizialmente previste.

Presenti anche molte misure pro-consumatori che tutelano il cambio di operatore con compensazioni in caso di ritardi e regole meno rigide sulla durata degli abbonamenti onnicomprensivi (‘bundle’), oltre all’introduzione di messaggi del numero 112 gratuiti per ricevere avvertimenti in caso di emergenze, e la gratuità del numero per i bambini scomparsi.

 

Notizia pubblicata il 06/06/2018 ore 17.04

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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