Airbag Citröen, Codacons chiama a raccolta gli automobilisti (Foto Pixabay)
Airbag Citröen, Codacons chiama a raccolta gli automobilisti
La Corte di appello di Torino ha invitato Groupe PSA Italia ad accelerare la sostituzione degli airbag difettosi entro il 15 marzo 2025. Il Codacons invita i proprietari delle auto coinvolte a segnalare come sta andando
Il Codacons chiama a raccolta i proprietari di auto coinvolti nella campagna di richiamo degli airbag difettosi montati sulle Citröen (e non solo). La Corte di appello di Torino ha invitato Groupe PSA Italia ad accelerare la sostituzione degli airbag difettosi entro il 15 marzo 2025. In Italia In Italia la vicenda degli airbag difettosi Takata ha assunto rilevanza mediatica a maggio 2024 con l’arrivo della comunicazione che notificava a migliaia di persone un difetto nei dispositivi di gonfiaggio dei cuscini salvavita delle automobili di cui sono proprietari.
Codacons, Adusbef e AssoUrt hanno presentato un’azione inibitoria contro PSA Groupe Italia S.pA (filiale automobilistica italiana responsabile della sostituzione degli airbag difettosi per le Citröen C3 e DS3) dinanzi al Tribunale di Torino. Lo scorso ottobre il Tribunale ha stabilito che la società automobilistica dovrà riparare immediatamente gli airbag difettosi e fornire un’auto sostituiva a tutti i proprietari danneggiati. Ora, informa il Codacons in una nota, la Corte di appello di Torino ha invitato Groupe PSA Italia ad accelerare la sostituzione degli airbag difettosi entro il 15 marzo 2025.
A tal proposito, prosegue la nota, “Codacons, Adusbef e AssoUrt, al fine di verificare la correttezza delle operazioni di sostituzione degli airbag, invitano tutti i proprietari danneggiati a comunicare se PSA Italia stia o meno provvedendo alla sostituzione degli airbag difettosi. Segnalazioni queste fondamentali per capire se il gruppo abbia dato seguito alle disposizioni dei giudici torinesi e per consentire alle tre associazione di definire ulteriori azioni legali a tutela degli automobilisti”.
Tutti gli interessati possono inviare la propria segnalazione alla pagina:
https://codacons.it/airbag-citroen-modulo/

Airbag difettosi, storia che viene da lontano
Il caso degli airbag difettosi viene da lontano.
La campagna di richiamo è iniziata a maggio dello scorso anno con l’arrivo della comunicazione che notificava a migliaia di persone un difetto nei dispositivi di gonfiaggio dei cuscini salvavita delle automobili di cui erano proprietari. Nella nota, trasmessa da Groupe PSA e DS Automobilies in qualità di aziende produttrici delle vetture coinvolte, veniva specificato che “le sostanze chimiche contenute in questi dispositivi di gonfiaggio potrebbero deteriorarsi nel tempo, esponendo guidatore e passeggero al rischio di rottura del dispositivo di gonfiaggi dell’airbag con una forza eccessiva in caso di incidente, in grado di provocare gravi lesioni o morte”. Si raccomandava quindi ai destinatari delle lettere di non utilizzare i veicoli.
Le società hanno dunque richiamato oltre 497 mila vetture Citroën modello C3 e oltre 108 mila veicoli modello DS3 non solo in Italia, ma anche in altri Paesi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
Sotto i riflettori delle associazioni dei consumatori è dunque finita ben presto quella che è diventata un’odissea per molti automobilisti, stretti fra l’impossibilità di usare l’auto – gli utenti hanno denunciato l’indisponibilità, presso i centri assistenza autorizzati, delle componenti necessarie alla riparazione – e risarcimenti negati.

