La vicenda di Banca Etruria non è finita conio decreto salva-banche del Governo. Oggi arriva la primi via del Tribunale di Arezzo che, accogliendo le richieste del commissario liquidatore, ha dichiarato lo stato di insolvenza dell’istituto. Adesso la Procura dovrà procedere per bancarotta fraudolenta nei confronti degli ex amministratori. Il Codacons annuncia subito che si costituirà parte civile nel processo.
banca etruriaGli inquirenti potranno passare al vaglio tutte le carte della banca e potrebbero iscrivere nel registro degli indagati l’ex presidente Lorenzo Rosi e i due ex vicepresidenti Alfredo Berni e Pierluigi Boschi, padre della ministra per le Riforme Maria Elena.
“Non appena la Procura di Arezzo aprirà il fascicolo per il reato di bancarotta fraudolenta, il Codacons si costituirà parte offesa nel procedimento, a tutela degli investitori dell’istituto di credito – spiega il presidente del Vodafone Carlo Rienzi – Offriremo inoltre assistenza legale a tutti i risparmiatori di Banca Etruria che hanno visto azzerato il valore delle proprie obbligazioni a seguito del decreto salva-banche, per costituirsi parte offesa nell’indagine e chiedere in tale contesto il risarcimento dei danni patrimoniali subiti”. Sono già più di 2000 infatti i piccoli risparmiatori d Banca Etruria che finora si sono rivolti al Codacons per avviare iniziative legali finalizzate ad ottenere il rimborso dei soldi persi a causa del salvataggio dell’istituto. 

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