Caldo e black out elettrici, Codacons: società energia devono garantire le forniture (Foto Pixabay)
Caldo e black out elettrici, Codacons: società energia devono garantire le forniture
Le ondate di calore stanno già mettendo in ginocchio le città e si contano black out elettrici in diverse zone d’Italia. Pronto soccorso in affanno, bollino rosso in 18 comuni
Caldo estremo, pronto soccorso già in affanno, black out elettrici in diverse città d’Italia, due vittime. Il caldo che attanaglia Italia ed Europa fa danni, miete vittime, rende le città invivibili e mette in pericolo la vita dei lavoratori che operano all’aperto e delle persone fragili.
Oggi l’allerta da bollino rosso del Ministero della Salute riguarda 18 città. Il ministero pubblica per 27 città i bollettini giornalieri sulle ondate di calore, che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Sono condizioni che mettono a rischio la salute della popolazione. Nel sistema di prevenzione degli effetti negativi delle ondate di calore rientra anche il numero di pubblica utilità 1500.
Davanti a quanto sta accadendo, il Ministero della Salute “rinnova l’invito ai cittadini a seguire con attenzione le indicazioni di prevenzione, a consultare i bollettini meteo‑sanitari disponibili sul sito istituzionale www.salute.gov.it, e a prendersi cura delle persone più esposte, come anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche e lavoratori esposti al sole”.
Caldo e black out elettrici, Codacons: indennizzi automatici in bolletta
Fra le conseguenze del caldo estremo, probabilmente legate ai grandi consumi di elettricità e al surriscaldamento dei cavi, ci sono i black out elettrici. Ieri a Bergamo, in diversi comuni del milanese e in centro città a Firenze diversi black out hanno mandato in tilt le città, con semafori spenti, persone bloccate in ascensore, hotel, negozi, esercizi commerciali e case senza corrente elettrica e senza condizionatori in funzione.
Proprio sui black out elettrici si sofferma il Codacons.
“Le società energetiche devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture”, spiega l’associazione.
“L’aumento delle temperature era ampiamente previsto, e le varie società che gestiscono la rete avrebbero dovuto attivarsi per garantire la continuità del servizio ed evitare surriscaldamenti dei cavi e sovraccarichi di rete – afferma il Codacons – In caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica i consumatori hanno sempre diritto all’indennizzo previsto da Arera, che per i clienti domestici con potenza inferiore o uguale a 6 kW ammonta a 34,50 euro, aumentato di 17,25 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione fino a una durata massima di interruzione pari a 240 ore. Per le utenze con potenza superiore ai 6 kW, come aziende o esercizi commerciali, l’indennizzo è di 172,50 euro oltre 86,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione”.
L’associazione ricorda che l’indennizzo deve essere automatico in bolletta.
“Monitoriamo la situazione e siamo pronti a intentare una class action contro distributori e fornitori energetici se in questa delicata fase non saranno rispettati i diritti degli utenti – conclude l’associazione – e se non adotteranno tutte le misure utili a garantire la continuità del servizio anche in presenza di elevate temperature”.

