Radiotaxi di Roma e Milano nel mirino dell’Autorità Antitrust, che ha deciso di aprire due istruttorie per possibile intese restrittive della concorrenza. Dopo la segnalazione di Mytaxi Italia – che gestisce un’app per smartphone e tablet che mette direttamente in contatto i tassisti e i potenziali clienti – l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti delle principali società di gestione del servizio radiotaxi nelle due città: Radiotaxi 3570, Cooperativa Pronto Taxi 6645 e Samarcanda a Roma; Taxiblu, Yellow Tax Multiservice e Autoradiotassi a Milano.

taxiQuella che viene contestato è la possibile violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza. I procedimenti riguardano infatti le clausole di esclusiva contenute negli atti che regolano i rapporti tra le società di gestione del servizio di radio taxi e i tassisti soci/aderenti. Quando queste clausole sono applicate a una percentuale maggioritaria dei tassisti, come accade a Roma e Milano, “appaiono idonee ad ostacolare, se non ad impedire, l’utilizzo simultaneo da parte dei singoli tassisti di vari intermediari per la fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda del servizio taxi, – spiega l’Antitrust – ed in particolare ad ostacolare o rallentare l’ingresso nel mercato di nuovi operatori che offrono servizi innovativi di questo tipo (come l’applicazione per smartphone e tablet gestita da Mytaxi Italia S.r.l., che mette direttamente in contatto l’utenza e i tassisti e offre anche un servizio di rating dell’offerta)”. Oggi i funzionari dell’Antitrust insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento, oltre che nella sede dell’Unione dei Radiotaxi d’Italia – URI,  associazione nazionale dei gestori di radiotaxi.

Mytaxi è attiva nella gestione di un’app per smartphone e tablet che mette in collegamento diretto tassisti e utenti e lavora a Roma e Milano dal 2015, fornendo ai singoli tassisti servizi di raccolta e smistamento della domanda attraverso l’app. L’adesione ai servizi di Mytaxi è gratuita e non è previsto un numero di corse obbligatorie in caso di convenzionamento: i tassisti convenzionati pagano a Mytaxi una commissione in percentuale sul prezzo della corsa portata a termine. Non ci sono clausole di esclusiva. Mytaxi offre all’utenza finale un sistema di rating del viaggio che permette al passeggero di fare una valutazione del servizio. Mytaxi – spiega l’Antitrust nella comunicazione d’avvio dei provvedimenti – lamenta il ricorso a clausole di esclusiva da parte delle società che gestiscono il servizio di radiotaxi a Roma e Milano.


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