Economia dei dati europea, sicurezza informatica e piattaforme online sono i tre settori del mercato unico digitale nei quali serve un’azione più incisiva della Ue. Il digital single market è ormai da tempo al centro dell’attenzione delle istituzioni europee.Un mercato unico digitale pienamente funzionante, stima Bruxelles, porterebbe ogni anno all’economia un contributo di 415 miliardi di euro e potrebbe creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

L’obiettivo del mercato unico digitale è quello di alimentare la fiducia, che è essenziale sia per le imprese che per i consumatori, attraverso la creazione di un ambiente giuridico stabile e trasparente. Dal maggio 2015, la Commissione europea ha formulato 35 proposte legislative, previste nella strategia per il mercato unico digitale (SMUD), molte delle quali non sono state ancora implementate in quanto oggetto di negoziato tra Commissione, Parlamento e Consiglio oppure in attesa di effettiva applicazione nei singoli Stati membri.

Nei due anni trascorsi dall’adozione della strategia, la Commissione ha presentato una serie di proposte riguardanti tutte le 16 principali misure individuate, rivolgendo in particolare l’attenzione ai settori in cui l’UE può apportare un valore aggiunto specifico.

Tra le iniziative più sensibili implementate o da implementare trovano posto l’abolizione delle tariffe roaming al dettaglio a partire dal 15 giugno 2017; la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online dai primi mesi del 2018; la rimozione dei blocchi geografici ingiustificati che danneggiano i consumatori.

Con l’abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio, gli utenti di telefonia mobile che viaggiano periodicamente nell’UE hanno la possibilità di chiamare, inviare messaggi e navigare in Internet allo stesso prezzo che pagano nel paese di origine. Mediante la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online, a partire dai primi mesi del 2018, i consumatori saranno in grado di accedere ai loro abbonamenti online a servizi che offrono film, manifestazioni sportive, videogiochi, libri elettronici o musica anche quando sono in viaggio in altri Stati dell’UE. Se la proposta volta a rimuovere i blocchi geografici ingiustificati verrà adottata, gli operatori non avranno più la possibilità di applicare discriminazioni contro i consumatori degli altri Stati membri, a meno che esse non siano oggettivamente giustificate.

Su questi e molti altri aspetti legati alla realizzazione del MUD, si è espresso il Comitato Economico e Sociale Europeo che in un recente parere, sottolinea come, a fronte di una naturale evoluzione del mondo digitale, che implicherà costanti adeguamenti infrastrutturali e normativi, sia basilare garantire a tutti gli utenti un ambiente digitale sicuro, aperto e equo. Tali condizioni sono indispensabili per rafforzare la fiducia che ancora oggi limita l’espansione del mercato unico digitale.

Il CESE riconosce l’impegno profuso dalla Commissione in termini di iniziativa legislativa al fine di conseguire gli obiettivi di crescita tecnologica, economica e sociale tracciati dalla SMUD. Il Comitato, in particolare, considera fondamentale questa revisione di medio termine per favorire l’implementazione della suddetta strategia riducendone frammentarietà e distorsioni.

Il Comitato accoglie positivamente i recenti risultati conseguiti, come: l’abolizione delle tariffe roaming al dettaglio; la portabilità transfrontaliera dei prodotti online e la rimozione dei blocchi geografici ingiustificati . Tali iniziative contribuiranno a dare un’immagine più positiva dell’UE, sebbene siano ancora molti i problemi da risolvere per garantire i diritti dei consumatori e un’equa concorrenza tra le imprese.

Tuttavia, si segnala che in molti Stati membri l’abolizione delle tariffe di roaming procede in modo frammentato e disomogeneo generando un evidente danno per i consumatori e all’immagine dell’UE. In vari Paesi le associazioni dei consumatori denunciano tentativi di aggiramento dell’abolizione del roaming, principalmente attraverso la limitazione dei GIGA disponibili per la navigazione online. Il CESE, quindi, invita la Commissione a monitorare rigorosamente tale processo, rafforzandone e velocizzandone tempi e modi di implementazione.

Per quanto riguarda la portabilità transfrontaliera dei contenuti online, il CESE si augura che venga presto data concreta attuazione all’accordo provvisorio tra Consiglio e Commissione adottato dal Parlamento europeo il 18 maggio scorso. L’accordo prevede un regolamento per introdurre nell’Unione un approccio comune sulla portabilità dei contenuti online, in modo da permettere agli abbonati ai servizi la possibilità di accedere e utilizzarli quando si trovano temporaneamente in altro Stato dell’Unione diverso da quello di residenza.

Il CESE ritiene che la rivoluzione digitale cambierà in modo radicale la vita dei cittadini, così come il modo di fare impresa, produrre e commercializzare, con effetti di lungo periodo ad oggi difficilmente prevedibili, in particolare sul mercato del lavoro e sull’occupazione. Il Comitato, quindi, ribadisce la necessità di rafforzare la dimensione sociale della SMUD. Solo così si potranno contemplare tutte le sfide e rischi insiti nella rivoluzione digitale, in modo da offrire a tutti la possibilità di coglierne i vantaggi e le opportunità.

Per questo motivo, dicono dal Comitato “si ritiene cruciale avviare quanto prima un vasto programma europeo destinato alla educazione e formazione digitale per garantire a tutti i cittadini gli strumenti per affrontare al meglio la transizione”. In particolare il CESE, pur consapevole delle specifiche competenze nazionali in materia, auspica che tale programma parta dalle scuole, rafforzando le conoscenze dei docenti, adeguando i programmi di studio e la didattica alle tecnologie digitali (incluso e-learning), e fornendo a tutti gli studenti una formazione di alta qualità. Tale programma avrà la sua naturale prosecuzione nell’apprendimento permanente al fine di rimodulare o aggiornare le competenze di tutti i lavoratori.

 

Notizia pubblicata il 19/10/2017 ore 17.05


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)