Inflazione a marzo, Consumatori: è stangata di Pasqua (Foto George Dolgikh per Pexels)
Inflazione a marzo, Consumatori: è stangata di Pasqua
L’andamento dell’inflazione a marzo allerta i consumatori che spiegano: sarà stangata di Pasqua per i rincari sui prodotti alimentari (e non solo)
L’andamento dell’inflazione di marzo avvisa i consumatori: è in arrivo la stangata di Pasqua. Le associazioni analizzano infatti l’andamento dei prezzi al consumo – su base annua, l’inflazione è all’1,9% rispetto all’1,6% di febbraio e il carrello della spesa segna più 2,1% – e segnalano aumenti considerevoli per i prodotti alimentari e per i voli. Vale a dire: la tavola di Pasqua sarà più cara per i rincari dei dolci e delle materie prime, mentre chi progetta di viaggiare deve fare i conti anche con aumenti delle tariffe aeree su base mensile.
Pasqua più salata
Assoutenti parla già di “Pasqua più salata” con famiglie che dovranno affrontare sensibili rincari dei prezzi alimentari, alcuni anche a due cifre rispetto al 2024.
«Nell’ultimo mese i listini di alcuni beni alimentari hanno registrato una vera e propria impennata – spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – È il caso del burro e del caffè, che su base annua rincarano entrambi del +19,5%, mentre il cioccolato sale del +9,6% e il cacao del +14,1%. Tensioni anche sul fronte delle uova di gallina, tra i prodotti più consumati a Pasqua, i cui prezzi aumentano del +4,6% su anno». La lista dei rincari prosegue con agrumi, insalata, pomodori, bevande alcoliche, carne e formaggi.
Aggiunge Melluso: «Il pranzo di Pasqua sarà quest’anno più salato per le famiglie italiane, e per questo invitiamo i consumatori alla massima attenzione in vista degli acquisti per i tradizionali pranzi di Pasqua e Pasquetta, evitando consumi superflui che si trasformano in sprechi e boicottando i prodotti che registrano rincari eccessivi sugli scaffali. Si stima infatti che circa il 10% delle preparazioni alimentari legate alla Pasqua finisca ogni anno nella spazzatura, realizzando uno spreco milionario che le famiglie possono evitare prestando maggiore attenzione in fase di acquisto dei prodotti alimentari».
Uova di Pasqua e colombe da stangata
Ma quale sarà l’impatto dell’inflazione sulle spese delle famiglie? Il Codacons stima un aggravio di 851 euro annui per una famiglia con due figli, 624 euro per la famiglia tipo. E parla appunto di “stangata di Pasqua” per l’andamento dei listini dei prodotti alimentari. I rincari incideranno sulle spese per la festa. E chi vorrà comprare dolci, uova di cioccolato e colombe, dovrà fare i conti con sensibili rialzi.
Spiega il Codacons che “tra i prodotti più colpiti dagli aumenti dei prezzi vi sono proprio uova di cioccolato e colombe – immancabili sulle tavole delle famiglie – che risentono della crisi delle materie prime, con le quotazioni del cacao e del burro salite alle stelle”.
Per le uova di Pasqua il Codacons registra rincari fino al +30% rispetto allo scorso anno per alcune note marche industriali, con i prezzi che nei supermercati hanno raggiunto gli 80 euro al kg, mentre la colomba classica aumenta del +9% sul 2024.
«Il rialzo dell’inflazione – commenta il presidente Carlo Rienzi – peserà inevitabilmente sulla Pasqua degli italiani, con le famiglie che dovranno spendere di più per portare cibi e bevande in tavola, e soprattutto per acquistare i dolci simbolo della festività come uova di cioccolato e colombe, i cui listini risentono della grave crisi globale delle materie prime».
Prosegue l’impennata dei prezzi in vista delle feste
L’impennata dei prezzi dunque prosegue. E coinvolge anche i voli, per chi volesse concedersi qualche viaggio.
L’Unione Nazionale Consumatori teme che «le speculazioni sulle ferie e sulle festività di aprile possano prevalere, e che l’infiammata dei prezzi possa proseguire – spiega il presidente Massimiliano Dona – Nonostante a marzo non ci fossero ponti, infatti, si registrano già rincari abnormi. In un solo mese, i Voli nazionali decollano rispetto a febbraio del 16%, vincendo la top ten dei rialzi congiunturali. Medaglia d’argento per i Voli europei che salgono del 15,3% (+9,9% i voli internazionali)».
Per una coppia con due figli, stima l’UNC, l’inflazione all’1,9% comporta maggiori spese obbligate di 249 euro per il carrello della spesa.
Con l’inflazione a questi livelli, calcola ancora Federconsumatori, le ricadute per la famiglia media sono di circa 600 euro l’anno. “Questa nuova corsa dei prezzi – aggiunge l’associazione – non può e non deve essere sottovalutata: è necessario intervenire per frenare i rincari, in campo energetico ma non solo, soprattutto in attesa di comprendere cosa accadrà sul fronte dei dazi”.

