Antitrust e tutela consumatori, MDC: servono strumenti più efficaci e coordinamento fra Autorità (Foto di Fakhruddin Memon da Pixabay)
Antitrust e tutela consumatori, MDC: serve coordinamento fra Autorità
MDC chiede sanzioni più severe e tempestive per rafforzare l’azione dell’Antitrust a tutela dei consumatori. E un coordinamento fra le diverse Autorità per contrastare truffe online e finanziarie
Bisogna dare all’Antitrust “strumenti più efficaci e tempestivi per rispondere all’aumentata domanda di tutela da parte dei cittadini”. E serve un coordinamento fra Autorità di vigilanza, dall’Antitrust all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, passando per Arera, Banca d’Italia, Consob e Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che permetta di intervenire a tutela dei consumatori contro la moltiplicazione di frodi finanziarie, truffe online, trading abusivo e quant’altro, che sfruttano le criptovalute e contro le quali i cittadini sono spesso indifesi senza sapere esattamente a chi rivolgersi. Sono le considerazioni svolte dal Movimento Difesa del Cittadino alla luce della Relazione annuale 2025 presentata ieri dal presidente dell’Autorità Antitrust Roberto Rustichelli.
L’attività verso i consumatori è considerevole. Nel 2024 l’Antitrust ha concluso oltre 100 istruttorie, avviato 118 interventi di advocacy, irrogato sanzioni per oltre 9,6 milioni di euro e generato benefici stimati per la collettività pari a 760 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente.
«Riconosciamo l’importanza e l’efficacia dell’azione dell’Agcm, soprattutto su temi digitali e ambientali – commenta Antonio Longo, presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino – Tuttavia, restano zone d’ombra gravi e ricorrenti, in particolare nel settore sanitario, assicurativo e delle vendite online. È urgente rafforzare il potere dissuasivo dell’Autorità: le sanzioni devono essere più severe, tempestive e pubblicizzate affinché possano avere un reale effetto deterrente».
Tutela consumatori vs aumento di truffe online
L’associazione sottolinea anche la necessità di rafforzare la capacità operativa dell’Autorità, alla luce dei dati forniti: tra gennaio 2024 e marzo 2025 sono pervenute ben 36.900 segnalazioni da parte dei consumatori, ma solo 71 procedimenti si sono conclusi formalmente (pari a meno dello 0,2%) con 46 accertamenti di infrazione, mentre 76 ulteriori casi sono stati chiusi tramite moral suasion. “Questo squilibrio, pur comprensibile alla luce delle risorse disponibili, evidenzia l’urgenza di dotare l’Autorità di strumenti più efficaci e tempestivi per rispondere all’aumentata domanda di tutela da parte dei cittadini”, spiega MDC.
L’associazione ricorda poi alcuni degli interventi più rilevanti: la sanzione da 10 milioni di euro a TikTok per contenuti pericolosi per i minori, il contrasto al greenwashing, ai dark pattern, alle recensioni false e alla pubblicità occulta online, le multe per ritardi nei rimborsi delle assicurazioni sanitarie, la pubblicità ingannevole del tabacco riscaldato e l’avvio delle prime istruttorie contro l’uso scorretto della sostenibilità nel fast fashion e nell’alta moda.
Altra considerazione svolta dall’associazione riguarda ormai la necessità e urgenza di un coordinamento fra le diverse Autorità – Agcm, Agcom, Arera, Banca d’Italia, Consob e Agenzia per la cybersicurezza nazionale – soprattutto per affrontare in maniera efficace l’aumento delle truffe online e finanziarie che colpiscono ogni giorno migliaia di cittadini, spesso vulnerabili.
«Il moltiplicarsi di frodi finanziarie, trading abusivo, vendite piramidali, truffe in criptovalute e finti investimenti impone una risposta sistemica – afferma l’avvocato Francesco Luongo, esperto di diritti dei consumatori per MDC – I consumatori non sanno più a chi rivolgersi. Occorre istituire un protocollo unico tra Autorità di vigilanza, condividere le banche dati e attivare un punto di accesso nazionale per le denunce e l’assistenza, integrato anche con il sistema delle associazioni di tutela».

