Medicina, semestre aperto: MUR segnala all’AGCM pratiche commerciali scorrette su corsi di preparazione
Con l’avvio del nuovo sistema di accesso alla facoltà di Medicina, alcune società di formazione hanno lanciato campagne pubblicitarie fuorvianti, promettendo successi garantiti. Il MUR interviene a tutela degli studenti e segnala i casi all’Autorità e alla Procura di Roma.
L’anno accademico 2025/2026 segna una svolta storica per l’accesso alla facoltà di Medicina con l’introduzione del cosiddetto semestre aperto o semestre filtro. Si tratta di una fase sperimentale che permette a un numero maggiore di studenti di frequentare i corsi per sei mesi. Al termine, chi avrà superato con profitto gli esami previsti potrà proseguire regolarmente il percorso di studi.
L’obiettivo della riforma è duplice: ampliare le opportunità di accesso e, al tempo stesso, valutare in maniera più concreta la preparazione e la motivazione degli studenti, superando il modello esclusivamente basato sul test d’ingresso nazionale.
Pubblicità ingannevole: le promesse “di successo garantito”
L’innovazione, però, è stata subito sfruttata da alcune società private di formazione. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) segnala infatti la diffusione di campagne pubblicitarie online e sui social che promettono garanzie di successo vicine al 100% per il superamento del semestre filtro di medicina.
Si tratta di messaggi che il dicastero giudica “fuorvianti e destituiti di fondamento”, poiché non esistono ancora dati statistici né modelli consolidati per valutare l’efficacia dei corsi preparatori, essendo questa la prima applicazione del nuovo sistema.
La segnalazione all’Antitrust e alla Procura
Il MUR ha trasmesso la documentazione raccolta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), chiedendo di verificare se vi siano violazioni delle norme sulle pratiche commerciali scorrette.
Parallelamente, il Ministero ha inviato la segnalazione alla Procura della Repubblica di Roma, che potrà valutare la possibile sussistenza di reati come la frode in commercio. L’obiettivo è tutelare gli studenti e le famiglie da campagne ingannevoli che rischiano di sfruttare l’ansia e le aspettative legate al futuro accademico e professionale dei giovani.
Il rischio per studenti e famiglie
Le promesse di “successo assicurato” veicolano un messaggio ingannevole che può portare molte famiglie a investire cifre considerevoli in corsi che non hanno alcuna reale garanzia di efficacia. Una pratica che, oltre a ledere i diritti degli studenti, rischia di compromettere la percezione stessa della riforma, nata invece per ampliare l’accesso e rendere più meritocratico il percorso di selezione.
L’impegno del Ministero: chiarezza e trasparenza
Il MUR invita gli studenti di medicina a diffidare da chi propone scorciatoie o risultati certi e a basarsi esclusivamente su informazioni ufficiali. L’introduzione del semestre aperto rappresenta una grande opportunità, ma richiede serietà, impegno e trasparenza. Proprio per questo motivo, il Ministero ha annunciato che nei prossimi mesi sarà diffusa una guida informativa ufficiale, con tutte le regole, le modalità e i criteri di valutazione legati al semestre filtro, così da garantire pari opportunità e piena consapevolezza a tutti gli aspiranti medici.

