bay.com/it/photos/grano-campo-tramonto-2391348/ (Foto Pixabay)
NGT, accordo UE: agricoltura più resiliente e meno chimica
Parlamento europeo e Stati membri trovano l’intesa sulle NGT: non sono OGM, ma strumenti di miglioramento mirato. Soddisfatte Italia, Coldiretti e Filiera Italia. Ora si attende il via libera formale.
Dopo una lunga notte di negoziati, Parlamento europeo e Stati membri hanno raggiunto un’intesa sulle nuove tecniche genomiche (NGT), aprendo la strada al loro utilizzo nelle coltivazioni dell’Unione europea. Si tratta di tecniche che modificano il genoma delle piante senza introdurre DNA estraneo, distinguendole così dai tradizionali OGM.
Le NGT consentono di ottenere varietà più resistenti ai cambiamenti climatici, meno dipendenti da acqua e fertilizzanti e più produttive. Per le organizzazioni agricole europee rappresentano una possibilità concreta per affrontare le sfide ambientali e garantire competitività.
Lollobrigida: “Tecniche innovative, non OGM”
A commentare l’accordo è stato anche il ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha definito la decisione “un passo avanti decisivo per il futuro dell’agricoltura”.
Secondo il ministro, le NGT non devono essere confuse con gli OGM: «Sono tecniche innovative che permettono miglioramenti mirati e naturali, riducendo l’uso di pesticidi e acqua e aumentando la resilienza delle colture».
Lollobrigida ha inoltre rivendicato il ruolo dell’Italia, ricordando come ricercatori e scienziati del Crea siano tra i più attivi in Europa nello sviluppo di soluzioni genomiche per un’agricoltura sostenibile e competitiva.
Coldiretti e Filiera Italia: “Una normativa moderna e chiara”
Anche Coldiretti e Filiera Italia hanno accolto positivamente l’intesa, definendola un passo fondamentale verso una normativa europea aggiornata e capace di valorizzare le opportunità offerte dalle nuove tecniche di evoluzione assistita (TEA).
L’accordo politico introduce una distinzione chiave:
- NGT di categoria 1, assimilabili alla selezione naturale e trattate come varietà convenzionali, con etichettatura fino al livello della semente.
- NGT di categoria 2, sottoposte invece a regole più stringenti simili agli OGM, soprattutto se riguardano caratteristiche come tolleranza agli erbicidi o produzione di fitotossine.
Sul tema brevetti, il Parlamento ha rinunciato al divieto totale, optando per un sistema volontario di tutela per gli agricoltori e per un codice di condotta rivolto alle aziende sementiere, con futura valutazione dell’impatto sull’accesso al materiale genetico.
Verso l’adozione definitiva
L’accordo raggiunto dovrà ora essere confermato formalmente con un voto sia del Parlamento europeo sia del Consiglio. Ma, come sottolineano le organizzazioni agricole, il via libera politico segna già «una strada aperta a una piena adozione».
Per l’Ue, l’armonizzazione del quadro normativo sulle NGT rappresenta un tassello cruciale per garantire sicurezza alimentare, sostenere la transizione ecologica e fornire agli agricoltori strumenti avanzati per affrontare un contesto climatico sempre più complesso.
Un cambiamento che potrebbe ridefinire il modo in cui vengono sviluppate le colture europee nei prossimi anni.

