Vedrette_Alta_Ultima_Serana_2020

Vedrette_Alta_Ultima_Serana_2020 (Carovana dei ghiacciai)

Al via ieri la seconda edizione di Carovana dei ghiacciai, la campagna itinerante di Legambiente e Comitato Glaciologico Italiano (CGI) che, fino al 13 settembre, monitorerà lo stato di salute di 13 ghiacciai alpini e del glacionevato del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso.

Codice rosso per i ghiacciai italiani, minacciati sempre più dalla crisi climatica. Entro la fine del secolo la maggior parte di essi, secondo studi scientifici, potrebbe scomparire ed entro il 2050 quelli al di sotto dei 3.500 metri saranno destinati molto probabilmente alla stessa sorte. Le temperature medie degli ultimi 15 anni non ne permettono la sopravvivenza”, questa la denuncia di Legambiente e CGI.

Carovana dei ghiacciai, le tappe della campagna

Si parte con i ghiacciai dell’Adamello (Lombardia e Trentino) per proseguire in Alto Adige con quelli della Val Martello nel Parco dello Stelvio e quindi il ghiacciaio del Canin in Friuli Venezia Giulia. Si scenderà poi sull’Appennino, per osservare il glacionevato del Calderone, in Abruzzo, tra i più meridionali d’Europa per poi risalire nel nord-ovest alpino con i ghiacciai del massiccio del Gran Paradiso (Piemonte e Valle D’Aosta) e concludere la campagna il 13 settembre presso il Forte di Bard (AO).

Nel corso di ogni tappa Legambiente, insieme al Comitato Glaciologico Italiano, realizzerà dei monitoraggi scientifici ad alta quota per osservare le variazioni storiche dei ghiacciai e per monitorare le trasformazioni glaciali, seguendo il modello delle Campagne glaciologiche che il CGI realizza annualmente dal 1911.

 

Carovana dei ghiacciai
Carovana dei ghiacciai

 

Inoltre, nel corso della Carovana dei ghiacciai, verranno organizzati incontri, mostre, escursioni per conoscere il territorio montano. E, come lo scorso anno, sarà previsto anche uno speciale momento di raduno, il “saluto al ghiacciaio”.

Oggi – 24 agosto – appuntamento con l’escursione al ghiacciaio dell’Adamello e a seguire Flash Mob Change Climate Change, momento dedicato al silenzioso e prezioso lavoro che svolgono i ghiacciai. Riflessioni, brani e poesie a cura di Paola Turroni. Per domani, mercoledì 25 agosto, è prevista la conferenza stampa, presso la Sala dell’Unione dei Comuni Ponte di Legno (Bs).

“Mentre l’Italia brucia soffocata da una grave emergenza incendi – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – i ghiacciai delle nostre montagne continuano a soffrire. Tutto ciò accade in un’estate caratterizzata sempre più da eventi estremi. Per comprendere meglio le cause e gli effetti di una tendenza apparentemente irreversibile, anche quest’anno Legambiente monitorerà l’ambiente montano insieme al Comitato Glaciologico con la Carovana dei ghiacciai”.

Lo stato di salute dei ghiacciai

Nell’ultimo secolo i ghiacciai alpini hanno perso il 50% della loro area, spiega Legambiente. Di questo 50%, il 70% è sparito negli ultimi 30 anni.

Preoccupa anche lo stato di salute del Calderone, un ghiacciaio appenninico quasi del tutto scomparso e declassato a “glacionevato”, cioè un accumulo di ghiaccio di ridotta superficie, di limitato spessore e senza un moto di deflusso verso valle del ghiaccio.

Inoltre la campagna glaciologica 2020, coordinata dal Comitato Glaciologico Italiano, ha confermato la tendenza trentennale di marcata contrazione delle masse glaciali del nostro Paese. Una tendenza che appare in accelerazione negli ultimi 15 anni, seppure con modalità e velocità differenziate nei vari settori alpini monitorati.

Desta preoccupazione anche la frammentazione dei ghiacciai: in seguito alla deglaciazione i ghiacciai si stanno frammentando da un corpo glaciale in più parti separate.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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