Per Gaza e la Flotilla, domani lo sciopero nazionale

Domani sarà sciopero nazionale, indetto dai sindacati di base dell’USB e dalla Cgil in difesa di Gaza e della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria che ha cercato di arrivare sulle coste di Gaza per rompere l’assedio di Israele e portare aiuti alla popolazione palestinese.

Le barche della Flotilla sono state quasi tutte fermate la scorsa notte, in acque internazionali, dall’esercito israeliano. La mobilitazione della Flotilla e dei suoi attivisti viene seguita dai cittadini e dalle piazze, con studenti, lavoratori e cittadini comuni che già stanotte sono scesi in piazza contro un genocidio che si consuma sotto gli occhi del mondo e contro l’azione del governo israeliano, che ha fermato e sequestrato gli attivisti, al centro di un’operazione umanitaria e non violenta.

“È un’aggressione che riguarda tutti e tutte noi – scrive l’USB – Riguarda il principio stesso della libertà dei popoli, della solidarietà e della giustizia internazionale. Riguarda il nostro ordine costituzionale, che all’articolo 11 ripudia la guerra e fonda la Repubblica sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli”.

“Oggi siamo di fronte alla necessità di ristabilire davvero un diritto alla pace per tutti, a partire dal riconoscimento del diritto all’esistenza di uno Stato palestinese. Abbiamo ritenuto necessario – ha detto il segretario Cgil Maurizio Landini -, come Cgil e in dialogo con altre organizzazioni sindacali, metterci al servizio della Global Sumud Flotilla e seguire questo percorso per essere nella condizione di utilizzare lo strumento più solidale e più forte che dispongono i sindacati: il diritto di sciopero”.

Le adesioni del mondo consumerista

Allo sciopero e alle mobilitazioni cominciano ad arrivare le adesioni del mondo consumerista.

La grande mobilitazione “va ascoltata e sostenuta”, dice Cittadinanzattiva, che aderirà alle manifestazioni nelle piazze d’Italia in occasione dello sciopero di domani.

«Da giorni assistiamo ad atti di responsabilità collettiva della cittadinanza e di sostegno che il cosiddetto “equipaggio di terra” sta portando – attraverso manifestazioni, cortei e sit-in nelle piazze, scuole ed università di varie città – verso gli equipaggi che si stanno avvicinando alla costa di Gaza», ha detto Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Che spiega: «Si tratta di un grido di pace, sempre più forte, che non è stato ancora raccolto da chi ha il potere di fare la guerra. Una voce costituzionalmente rilevante e sovrana, come solo il popolo può avere in una democrazia, e che chiediamo non resti inascoltata. Ai rappresentanti del nostro Governo e di tutto il Parlamento va un appello perché gli attivisti siano sostenuti in tutti i modi possibili e perché dunque ne chiedano subito, alle autorità israeliane, il rilascio immediato».

Chi agisce per salvare vite non può essere trattato come un criminale

In piazza ci sarà Federconsumatori, che sottolinea come gli attivisti della Flotilla “hanno messo a rischio la propria vita per rompere il silenzio assordante di tanti governi nazionali sul genocidio in atto a Gaza” e che “ora si trovano nelle mani di un governo che nella più inaccettabile illegalità si è macchiato di delitti efferati e il cui capo è perseguito dalla Corte penale internazionale, alla stessa stregua di Hamas, per crimini contro l’umanità, insieme ad altri ministri già noti e condannati in passato per atti d’odio e razzismo. Persone che, con il supporto e il sostegno dei cittadini di tutto il mondo, sono diventate il simbolo dell’impegno civile per riscattare l’inerzia dei loro governanti e portare aiuti a una popolazione stremata, affamata, isolata”.

L’associazione rilancia le parole d’ordine usate dalla Cgil per lo sciopero di domani a tutela dei diritti della popolazione di Gaza, a difesa della Costituzione, a sostegno dell’iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla che è diventata “un baluardo di giustizia e di speranza laddove diplomazia, governi, organizzazioni sovranazionali hanno fallito o, in molti casi, non hanno neanche tentato di contrastare le azioni criminali del governo israeliano, finendo per rendersene complici”. Federconsumatori aderisce alle motivazioni dello sciopero e sarà in piazza alla manifestazione nazionale del 4 ottobre.

“L’immobilismo sostanziale e l’approccio del tutto fuorviante del nostro Governo non riuscirà a tacitare la coscienza dei cittadini che si mobilitano. Chi agisce per salvare vite non può essere trattato come un criminale”.

Violazione del diritto internazionale

Il Movimento Difesa del Cittadino “aderisce per condannare la grave violazione del diritto internazionale compiuta da Israele con il blocco della Flottiglia e contro l’eccidio in corso nella Striscia di Gaza, – fa sapere l’associazione – per la reazione di Israele  alla strage del 7 ottobre, assolutamente spropositata e in spregio del diritto umanitario”.

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