Rincari energia e prezzi, consumi a rischio. Le richieste dei Consumatori
Secondo Assoutenti i rincari su energia e prezzi potrebbero causare un crollo dei consumi delle famiglie per 100 miliardi di euro nel 2022. Federconsumatori chiede interventi strutturali e misure proporzionate alle condizioni delle famiglie
Il combinato bollette-inflazione potrebbe avere un costo totale per l’economia italiana pari a circa 100 miliardi di euro nel 2022 in termini di minori consumi delle famiglie. Lo afferma Assoutenti, che lancia l’allarme sugli effetti dei rincari su energia e prezzi che investono il nostro Paese.
“Le famiglie si ritrovano oggi in una situazione estremamente pericolosa: da una parte sono assediate dall’aumento dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che ha subito una fiammata del +3,7% e incrementi dei listini che stanno proseguendo nelle ultime settimane; dall’altra parte dovranno sostenere i maxi-rincari delle bollette di luce e gas – spiega il presidente Furio Truzzi –. La perdita del potere d’acquisto dei cittadini impoverirà ulteriormente una consistente fetta di popolazione, costringendola a tagliare la spesa nei settori non primari per riuscire ad arrivare a fine mese, con immensi danni per il commercio e per l’economia nazionale”.
Rincari, Assoutenti: aprire cabina di regia anche ai Consumatori
In base alle proiezioni di Assoutenti, nel caso in cui l’inflazione si mantenesse sopra il 3% nel corso dei primi 6 mesi del 2022 e a fronte degli aumenti di luce e gas decisi da Arera, nel corso del nuovo anno i consumi degli italiani potrebbero subire un calo complessivo di circa 100 miliardi di euro (sugli oltre 900 miliardi di euro di consumi totali annui delle famiglie in Italia), con una riduzione rispetto al periodo pre- pandemia di circa il -11% e una contrazione di spesa pari in media a -3.850 euro a famiglia.
“In un momento in cui l’Italia sta faticosamente uscendo dalla crisi generata dalla pandemia, uno stop ai consumi darebbe il colpo di grazia a migliaia di piccole attività in difficoltà, con effetti depressivi su occupazione e Pil – denuncia Truzzi –. Per tale motivo chiediamo al Governo di inserire le associazioni dei consumatori nella possibile cabina di regia sull’emergenza bollette, per studiare insieme misure da attuare con urgenza per salvare i bilanci di migliaia di famiglie e imprese”.

Federconsumatori: ancora insufficienti gli interventi del Governo
E sulla questione dei rincari sull’energia interviene anche Federconsumatori, che chiede al Governo interventi strutturali per contenere il rialzo dei prezzi.
“È urgente e necessario agire in maniera strutturale per calmierare i prezzi in questo settore, a partire dalla stabilizzazione delle misure finora adottate su oneri e IVA. – afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori –. È evidente che le dinamiche che determinano questo andamento non sono di breve respiro: per questo non ha senso continuare ad adottare interventi spot, di carattere episodico e limitato, che determinano incertezza per i cittadini, condizionando le loro scelte e le loro abitudini”.
“Ecco perché, in tale ottica – spiega l’associazione – è indispensabile prevedere misure proporzionate alle condizioni delle famiglie, non facendo pesare gli oneri e la tassazione su tutti gli utenti nella stessa misura, ma prevedendo una progressività in base al reddito, anche attraverso detrazioni proporzionali”.
Le proposte di Federconsumatori
Federcosumatori lancia, inoltre, alcune proposte in tema di oneri di sistema:
- eliminare le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario);
- applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse;
- spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos) sulla fiscalità generale.
E, per incidere realmente nella lotta alla povertà energetica e al caro energia, e per accelerare il percorso di transizione, chiede:
- La sospensione dei distacchi per morosità in questa fase delicata.
- L’adozione di una politica degli acquisti di gas ed energia coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri.
- L’istituzione dell’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia, in base a parametri che prendano in considerazione solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile.
Propone, infine, la valorizzazione di esperienze virtuose in tema di sviluppo sostenibile, quali le comunità energetiche e di solidarietà per il contrasto alla povertà energetica, quale il Banco dell’energia, e la ridefinizione del ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione.

