Saldi estivi, si parte il 5 luglio. Ma promozioni e pre-saldi fanno anticipare lo shopping
I saldi estivi partiranno il 5 luglio in quasi tutta Italia. Interessato un consumatore su due. Fismo-Confesercenti: fra pre-saldi e promozioni online anticipati 700 milioni di euro di acquisti, “far west promozionale” fra web e social
Saldi estivi al via il 5 luglio in quasi tutta Italia, con meno appeal rispetto al passato (sono di meno i consumatori che aspettano questo periodo dell’anno per fare shopping a prezzi scontati) e una serie di acquisti che già sono stati anticipati. Fismo-Confesercenti stima che, fra pre-saldi e promozioni irregolari, circa 700 milioni di euro di acquisti sono stati fatti già prima dell’avvio ufficiale dei saldi.
Si parte in quasi tutta Italia sabato prossimo, il 5 luglio, con l’eccezione delle province di Trento e Bolzano dove sono previste date diverse. L’Unione Nazionale Consumatori prevede sconti stabili rispetto ai saldi di gennaio ma superiori a quelli della scorsa estate: sulla base dei ribassi effettivamente praticati negli ultimi anni secondo l’Istat, abbigliamento e calzature nel complesso avranno un sconto del 19%.
Saldi estivi, giro d’affari di circa 3 miliardi
Il Codacons stima il giro d’ affari dei saldi estivi intorno ai 3 miliardi di euro – 3 miliardi e 200 milioni di euro. Un consumatore su due è interessato agli sconti di fine stagione ma il dato è inferiore rispetto agli anni passati. I saldi, insomma, sono diventati un fenomeno meno interessante anche per l’esistenza di sconti vari e offerte online che si rincorrono durante tutto l’anno.
“La quota di consumatori interessati agli sconti di fine stagione si attesta quest’anno tra il 50% e il 55%, quota stabile rispetto allo scorso anno, ma in caduta libera rispetto a 10 anni fa, quando gli italiani che hanno approfittato dei saldi furono 7 su 10 – afferma il Codacons – Tra e-commerce, sconti online e pre-saldi oramai divenuti una prassi per tutte le catene commerciali, i saldi hanno perso il loro potere attrattivo sui consumatori, che possono fare acquisti a prezzi scontati tutto l’anno approfittando delle offerte sul web o delle promozioni speciali nei negozi”. A
d alimentare il giro d’affari potrebbero allora essere soprattutto i turisti stranieri.
Fismo Confesercenti: “Web e social network, far west promozionale”
Saldi al via dunque, ma con una quota di acquisti (stimati appunto in un valore di 700 milioni) già anticipati prima degli sconti, fra pre-saldi e promozioni dai confini sfumati, dei quali hanno approfittato 6 milioni e mezzo di italiani.
Questa la stima restituita da Fismo-Confesercenti sulla base di un’indagine Ipsos sui pre-saldi. “Vendite promozionali, pre-saldi, sconti web e offerte via social: così il mercato annuncia, di fatto, l’avvio della stagione dei saldi estivi, aggirando la data ufficiale fissata dalle normative”, dice la sigla. A una settimana dall’inizio dei saldi estivi, dunque, oltre 6,5 milioni di consumatori hanno già approfittato delle offerte, spendendo in media circa più di 100 euro a testa. Il fuoco promozionale è ampio e il 52% degli intervistati dichiara di aver già ricevuto offerte, anche se solo una parte (il 18% del totale) ha effettivamente acquistato.
«Negli ultimi anni le strategie commerciali per anticipare la concorrenza si sono moltiplicate – commenta Benny Campobasso, presidente di Fismo Confesercenti – Oggi il quadro normativo si scontra con una realtà che spesso sfugge ai controlli: un mercato parallelo di sconti e offerte, che si muove con settimane di anticipo, online e offline. Va distinta la prassi – legittima – dei pre-saldi su invito, praticata da molti negozi specializzati che propongono offerte personalizzate alla clientela più affezionata. Diversa è invece la questione degli sconti anticipati diffusi pubblicamente, in piena violazione delle norme regionali».
«Soprattutto il web e i social network, però, sono un vero far west promozionale, dove le offerte spuntano in ogni momento, senza controlli né tutele, spesso senza indicazione chiara del prezzo iniziale – conclude il presidente Fismo Confesercenti – Un’area grigia che vale centinaia di milioni di euro, in cui la trasparenza è un’eccezione più che una regola».

