Blocco dei voli, Consumatori chiedono indagini e tutela diritti dei passeggeri (Foto D. C. O'Brien per Pexels)

Indagare sull’accaduto, capire cosa è successo e contrastare la “logica dell’arrangiatevi” cui sono stati sottoposti i viaggiatori incappati nel blocco dei voli il 28 giugno. È la richiesta che arriva dalle associazioni dei consumatori, che si stanno mobilitando sui disservizi che hanno investito i viaggiatori dopo il caos nel trasporto aereo nel Nord Ovest.

Le associazioni chiedono di tutelare i diritti dei viaggiatori anche in condizioni eccezionali quali quelle che hanno bloccato i voli nella serata di sabato. Il Codacons ieri ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio.

Codacons: esposto alla Procura di Milano

“Quanto accaduto nelle scorse ore rappresenta un episodio gravissimo che ha messo in ginocchio il settore del trasporto aereo, coinvolgendo migliaia e migliaia di passeggeri – afferma il Codacons – Un disservizio ancor più grave perché si verifica nel periodo estivo”.

“Molti di coloro che hanno subito la cancellazione del volo o hanno subito un ritardo prolungato stavano infatti partendo per raggiungere le località di villeggiatura, subendo così un danno economico e morale ulteriore – spiega il Codacons – È intollerabile che nel 2025 il settore del trasporto aereo possa subire disservizi così pesanti, e per tale motivo presenteremo domani (oggi ndr) un esposto alla Procura di Milano volto ad accertare le responsabilità del black out, alla luce della possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio”.

Assoutenti: “Ondate di calore non possono mettere ko i sistemi di volo”

Assoutenti richiama l’attenzione sulle conseguenze del guasto tecnico che ha finito per mettere in ginocchio il sistema radar di tutto il Nord Italia. Per il presidente dell’associazione Gabriele Melluso «le nuove tecnologie devono essere garanzia di continuità e affidabilità», ma quanto accaduto «dimostra che mancano protocolli di gestione del rischio adeguati». Per Assoutenti servono verifiche sullo stato di manutenzione dei locali che ospitano i data center.

«Con le ondate di calore estremo che stanno interessando il nostro Paese è doveroso accertare se i data center abbiano mantenuto le condizioni termiche necessarie a garantire il funzionamento dei sistemi sensibili, e quali strumenti di prevenzione siano stati adottati – spiega Melluso – Per questo chiediamo che Enav e Ministero dei Trasporti aprano un’inchiesta indipendente sull’accaduto. Noi raccoglieremo le segnalazioni da parte dei viaggiatori colpiti dai disagi, per valutare eventuali azioni risarcitorie».

 

Blocco dei voli, caos il 28 giugno. Le versioni di ENAV e TIM (Foto Pixabay)

 

Confconsumatori: “prevalsa la logica dell’arrangiatevi”

E i diritti dei viaggiatori? Quanto accaduto, spiega Confconsumatori, “è certamente una circostanza eccezionale, che sfugge alla possibilità di controllo da parte delle compagnie, e quindi non è dovuta la compensazione pecuniaria. Tuttavia, anche in presenza di una circostanza eccezionale le compagnie in caso di cancellazione e ritardi hanno degli obblighi che non sono stati assolti”.

Per Carmelo Calì, Vice Presidente di Confconsumatori e responsabile nazionale Trasporti e Turismo dell’associazione, “ancora una volta, purtroppo, è prevalsa la logica dell’arrangiatevi!”

«Molti passeggeri, in seguito alla cancellazione dei voli, sono stati abbandonati a se stessi in aeroporto, anche costretti a pernottarvi – spiega Calì –Invece  i vettori avevano l’obbligo di prestare loro l’assistenza e quindi pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa e ospitalità in albergo. Si tratta di un obbligo previsto dal Regolamento Comunitario n. 261/2004 e se le compagnie non vi hanno provveduto si tratta di una violazione e dovranno rimborsare ai passeggeri i costi sostenuti».

Confconsumatori ricorda l’obbligo di riproteggere i passeggeri con un altro volo o di rimborsare il prezzo del biglietto pagato, diritti che spettano anche in caso di ritardo alla partenza.

«Consigliamo ai passeggeri – dichiara Calì – di presentare un reclamo all’Enac per segnalare la violazione del Regolamento Comunitario n. 261/2004 chiedendo l’apertura del procedimento sanzionatorio nei confronti della compagnia. Inoltre con separato reclamo richiedere alla compagnia un rimborso di tutte le spese sostenute ed un risarcimento per danno da vacanza rovinata a causa della mancata assistenza».

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