Super green pass, scatta l’obbligo per il trasporto pubblico locale
Da oggi sarà necessario possedere il super green pass per l’accesso al trasporto pubblico locale o regionale ed anche per i voli nazionali. Assoutenti lancia l’allarme sull’escalation dei contagi tra i lavoratori del trasporto pubblico e il taglio delle corse, a danno degli utenti
Al via oggi, 10 gennaio, la stretta sulla certificazione verde. Infatti, secondo quanto previsto dal decreto-legge approvato il 29 dicembre, da oggi l’obbligo del green pass “rafforzato” – o super green pass – si estende ad ulteriori settori, tra cui il trasporto pubblico locale o regionale ed anche ai voli nazionali.
Si ricorda che il green pass “rafforzato” si ottiene solamente a seguito di vaccinazione o guarigione. Non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare, a differenza del green pass “base”.
Come spiegato nella tabella che illustra le attività consentite, l’obbligo del super green pass si applica ad aerei, treni, navi e traghetti; autobus e pullman di linea che collegano più di due regioni; autobus e pullman adibiti a servizi di noleggio con conducente, mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale, compresi treni, metro e bus.
La società Aeroporti di Roma, inoltre, specifica nelle procedure per partenze e arrivi che tale obbligo non si applica ai servizi di trasporto aereo internazionale.
Super green pass, trasporto scolastico e isole minori
È di poche ore fa la decisione di rimandare l’estensione dell’obbligo per il trasporto scolastico e le isole minori.
Un’ordinanza adottata dal Ministero della Salute, su proposta del Ministero dei Trasporti, prevede infatti – fino al 10 febbraio – l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori con green pass base e non rafforzato, per i soli motivi di salute e di studio.
Inoltre, secondo la stessa ordinanza, il trasporto scolastico dedicato non è equiparato a trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2.

Una decisione, questa, accolta favorevolmente dall’Anci.
“Il governo e in particolare il ministro Speranza – ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – hanno raccolto un appello dell’Anci affinché le famiglie e gli studenti italiani non rimanessero improvvisamente privi di uno strumento dedicato di trasporto da e verso le scuole che è essenziale per molti di loro, soprattutto per quelli che vivono nelle zone più periferiche”.
“Condividiamo l’esigenza di intensificare le misure di contrasto alla diffusione dei contagi – si legge nella nota firmata dal presidente Decaro e inviata al ministro Speranza – ma occorre evitare che per una fascia di studenti, pur garantendo loro la frequenza in presenza, diventi impossibile raggiungere l’istituto scolastico. Impedirgli l’utilizzo dei mezzi loro dedicati avrebbe l’effetto indiretto di precludergli la fruizione del diritto allo studio”.
Assoutenti: è rischio paralisi per bus e treni
Assoutenti lancia l’allarme sul rischio paralisi dei trasporti pubblici locali in tutta Italia, a causa dell’escalation di contagi tra i lavoratori che ha causato il taglio delle corse; una situazione che potrebbe esplodere proprio oggi, con la riapertura delle scuole. Per questo motivo l’associazione chiede l’intervento urgente del Governo per garantire i servizi pubblici essenziali.
“Migliaia di studenti rischiano di rimanere a piedi e di non poter raggiungere gli istituti scolastici, con pesanti ripercussioni sul diritto all’istruzione – spiega il presidente Furio Truzzi. – L’escalation dei contagi tra i lavoratori del trasporto pubblico, infatti, ha portato negli ultimi giorni le società che gestiscono bus e treni a tagliare numerose corse con ripercussioni pesanti per l’utenza. Una situazione che potrebbe peggiorare nei prossimi giorni con effetti devastanti per il paese e danni per miliardi di euro all’economia nazionale”.
“Per tale motivo Assoutenti chiede al Commissario straordinario Figliuolo, al Ministro della salute Roberto Speranza e al Premier Draghi di intervenire per garantire la continuità dei trasporti pubblici locali, convocando le società ferroviarie, quelle che gestiscono il trasporto pubblico locale e le associazioni dei consumatori, allo scopo di studiare misure urgenti a garanzia degli utenti, disponendo il ricorso ai militari dell’Esercito per sostituire i macchinisti e gli autisti che si sono ammalati o sono in quarantena, in modo da assicurare la continuità del trasporto pubblico locale”, conclude Truzzi.

