Weekend di Pasqua, pienone negli agriturismi ma incombe il caro benzina (Foto George Dolgikh per Pexels)

Nel weekend di Pasqua ci sarà il pienone negli agriturismo. Fra il pranzo di Pasqua e quello di Pasquetta saranno in agriturismo oltre 1,5 milioni di persone, che pagheranno in media sui 40-50 euro, per menù à la carte o fisso. Saranno soprattutto famiglie con bambini e comitive, buona parte di quei 12 milioni di italiani in viaggio per il prossimo weekend. Queste le previsioni di Cia-Agricoltori Italiani e Turismo Verde, la sua associazione per la promozione agrituristica, che stimano “festività di gran pienone, una boccata d’ossigeno” per le strutture.

Weekend di Pasqua in agriturismo

I vacanzieri di questa due giorni, prosegue la sigla, hanno scelto di passare il weekend di Pasqua in montagna (17,6%), ma anche nel segno del relax (64,8%) o facendo trekking e gite (51,4%) e senza rinunciare a momenti gastronomici (10,6%). Tutto esaurito dunque sia negli agriturismi sia nelle strutture con camere, per soggiorni di almeno due giorni e soprattutto di stranieri. Fra le prenotazioni in agriturismo, specie al Nord Italia, almeno il 10% viene da turisti stranieri, in particolare americani, tedeschi e svizzeri, ma tornano anche i viaggiatori di Belgio, Germania, Norvegia e Svezia.

Weekend di Pasqua e caro carburanti

Sul weekend di Pasqua pesa però il caro carburanti, che si unisce alla raffica di rincari trovati dalle associazioni dei Consumatori in tutto il settore dei trasporti – con prezzi alle stelle per treni, aerei e pullman, per non parlare del caro voli sulle tratte per la Sicilia e la Sardegna. Anche spostarsi in autostrada alleggerisce le tasche. Secondo un monitoraggio del Codacons, i prezzi dei carburanti tornano a sfiorare i 2,5 euro al litro in autostrada, mentre sulle isole minori i listini hanno già abbattuto la soglia di 2,1 euro/litro.

«Ancora una volta i prezzi dei carburanti tornano ad impennarsi proprio quando aumentano le partenze degli italiani – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Rispetto alla Pasqua dello scorso anno la benzina costa oggi il 6,5% in più, con un aggravio di spesa pari a quasi 6 euro a pieno, che rischia di determinare una stangata da complessivi 120 milioni di euro solo per i maggiori costi di rifornimento a carico degli italiani che si sposteranno in auto durante le festività».

Il Codacons ha monitorato i listini alla pompa comunicati dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sulla A1 Milano-Napoli la benzina arriva a costare 2,449 euro/litro, 2,349 euro il gasolio, mentre sulla autostrada A13 Bologna-Padova si spendono 2,399 euro/litro per la verde, 2,456 euro/litro per il diesel. Sulla A22 Brennero-Modena un litro di benzina costa fino a 2,439 euro, il gasolio 2,389 euro. Prezzi elevati anche sulla A14 Bologna-Bari-Taranto (2,392 euro al litro la benzina in modalità servito, 2,449 euro il gasolio) e sulla A15 Parma-La Spezia (verde 2,349 euro, diesel 2,449 euro).

I listini sono al rialzo anche sulle isole. A Capri un litro di benzina raggiunge 2,119 euro al litro, 2,039 euro il gasolio; a Ischia la verde costa fino a 2,154 euro al litro.

Parliamone ;-)