Carte, come usarle in vacanza e non cadere nella truffa (Foto Pixabay)

Vacanze all’estero, uso delle carte, rischio frode. Mentre le truffe digitali si fanno sempre più articolate e complicate, facendo spesso leva sul senso di urgenza, sull’ansia e sull’allarme dei cittadini, d’estate aumenta anche il rischio di incappare in trappole o semplici disservizi legati all’uso di carte di credito, debito e prepagate, soprattutto per chi trascorre le vacanze all’estero.

Secondo una recente indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, lo scorso anno circa 2,9 milioni di italiani hanno subito una truffa o un tentativo di frode legata alla propria carta elettronica di pagamento. Per non cadere in trappola e usare al meglio questi strumenti, senza incorrere in commissioni salatissime o imprevisti che potrebbero rovinare la vacanza, Facile.it ha creato un vademecum con le 10 regole d’oro da tenere a mente prima, durante e dopo il viaggio. Le riportiamo qui di seguito.

Prima del viaggio

1. Carta di debito, credito o prepagata? Non tutte le carte elettroniche possono essere utilizzate per pagare all’estero e questo dipende dall’istituto di credito che l’ha emessa e dal circuito di pagamento a cui si appoggia. Prima di partire, quindi, è fondamentale verificare direttamente con la propria banca se la carta che ci porteremo dietro viene accettata nel Paese che abbiamo in programma di visitare. In alcuni casi sarà sufficiente chiedere di abilitare la carta all’uso fuori dai confini nazionali; operazione che può essere fatta con il supporto dell’istituto di credito o tramite l’app di home banking.

2. Non solo carte fisiche. I pagamenti contactless tramite smartphone e dispositivi indossabili sono sempre più comuni e potrebbero essere una valida alternativa alla carta elettronica in versione fisica. Attenzione però perché questa tecnologia non è supportata in tutti i Paesi del mondo; verificate prima di ritrovarvi a destinazione senza possibilità di pagare.

3.  Attenzione ai codici. Ripassate i codici Pin delle vostre carte prima di partire, soprattutto se li usate solo quando viaggiate, e se avete un’app di home banking, assicuratevi di aggiornarla e di verificare le credenziali di accesso prima di partire. Se proprio non riuscite a memorizzare queste informazioni, attenzione a dove le segnate. Cercate di camuffarle e, nel modo più assoluto, evitate di lasciare i codici insieme alle carte poiché, in caso di furto, consegnereste ai malfattori le chiavi per svuotarvi il conto corrente e perdereste la tutela offerta dalla banca in casi di sottrazione illecita di denaro.

4. A cosa vi serve la carta? Prima di partire, chiedetevi a cosa vi servirà la carta elettronica durante il viaggio. Per alcuni tipi di servizi, ad esempio il noleggio dell’auto, viene accetta solo la carta di credito e non quella di debito o la carta prepagata. In assenza di questa, rischiate di rimanere a piedi; per evitare brutte sorprese, quindi, meglio verificare in anticipo.

L’uso delle carte arrivati a destinazione

5. Prelevare con carta di credito, debito o prepagata? Le commissioni per il prelievo di denaro contante variano da banca a banca e, anche, a seconda del circuito a cui si appoggia la vostra carta, ma generalmente le carte di credito hanno costi più elevati (intorno al 4%) rispetto a carte di debito e prepagate. In alcuni casi l’importo addebitato dall’istituto di credito è fisso, in altri è una percentuale su quanto prelevato; regolatevi quindi di conseguenza. Oltre alle commissioni, bisogna tenere in considerazione l’eventuale sovrapprezzo applicato in caso di operazioni effettuate con una valuta diversa dall’euro. Consultate i fascicoli informativi della carta per conoscere nel dettaglio le condizioni applicate.

6. E per il Pos? Quando decidiamo di pagare tramite Pos non ci sono grosse differenze, in termini di costo, tra carta di debito, credito o prepagata. Se l’operazione avviene in uno dei Paesi appartenenti alla cosiddetta area “Sepa” (che include gli Stati dell’Unione Europea e alcuni Stati extra UE aderenti), non ci sono commissioni; al di fuori di questa area, invece, potrebbero essere applicati dei costi aggiuntivi legati al cambio valuta. Nella scelta della carta da utilizzare, piuttosto, il consiglio è di fare attenzione ai limiti spesa giornaliera, settimanale e mensile, tenendo in considerazione che, normalmente, carte di debito e prepagate possono avere massimali più contenuti.

7. Valuta locale o no? Quando vi trovate ad effettuare operazioni con carte elettroniche un Paese extra-euro vi verrà chiesto se preferite pagare in valuta locale o nella propria moneta; in questo caso, scegliete sempre la valuta locale, agendo in questo modo otterrete spesso migliori condizioni di cambio valuta, evitando addebiti troppo onerosi.

8. Cosa fare in caso di furto o smarrimento carta? Se avete perso la carta, vi è stata rubata o vi sono state addebitate somme sospette, contattate immediatamente la banca e bloccate la carta; ricordatevi quindi di tenere a portata di mano il numero di emergenza del vostro istituto di credito qualora non sia possibile effettuare l’operazione tramite home banking. Non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Se vi muovete con tempestività, le transazioni avvenute prima del blocco saranno rimborsate dalla banca, al netto di una franchigia che normalmente è pari a 50 euro; se invece non denunciate immediatamente o, peggio, agevolate in qualche modo la sottrazione di denaro – ad esempio lasciando il codice Pin insieme alla carta – allora la banca potrebbe non rimborsare.

9. Attivate le notifiche app o SMS. Se non le usate regolarmente, ricordatevi di attivare le notifiche app o gli alert SMS che vi avvisano in tempo reale quando viene utilizzata la vostra carta. È uno strumento indispensabile per tenere sotto controllo i movimenti e intervenire tempestivamente in caso qualcosa non torni. Ma mai cliccare su link contenuti nei messaggi WhatsApp o SMS che vi dovessero arrivare. Potrebbero essere messaggi fasulli e il cavallo di Troia dei truffatori.

Dopo la vacanza

10. La vacanza finisce, i rischi no! Anche dopo essere tornati a casa, non abbassate la guardia e continuate a monitorare regolarmente il conto e le carte. Anche dopo mesi dal vostro rientro può capitare che vi vengano addebitate spese in modo illegittimo, indipendentemente dal fatto che si tratti di un tentativo di truffa o di un semplice errore in buona fede. Ancora una volta, la tempestività è fondamentale; informate la vostra banca, che vi aiuterà a trovare la soluzione migliore per risolvere l’inconveniente.

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