Come fare per... difendere la propria salute dalle ondate di calore? (Foto Pixabay)

Con l’estate arriva finalmente il tempo delle vacanze e delle partenze per le mete più disparate, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle capitali europee e mondiali. Prima di mettersi in viaggio però è bene scegliere con cura il luogo di villeggiatura senza sottovalutare le nostre condizioni di salute e soprattutto i rischi che con il caldo torrido di questi ultimi giorni, potrebbero verificarsi facendoci trovare impreparati. Questa che stiamo attraversando, grazie al sopraggiungere dell’anticiclone africano, è la settimana più calda dell’anno dove le temperature in alcune regioni o città del nostro Paese, hanno sfiorato o addirittura superato i 40 gradi, ma sempre più spesso assistiamo a un innalzamento delle temperature che si manifestano particolarmente insostenibili durante i mesi estivi.

Crisi climatica e ondate di calore

Il riscaldamento globale ha portato nel tempo a un aumentato della temperatura media globale fino a raggiungere le temperature estreme di oggi, divenute sempre più frequenti. Le “ondate di calore” ne sono un esempio. Si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. In questi casi è bene essere molto cauti poiché temperature particolarmente elevate possono provocare un aumento della mortalità. Un recente studio Heat-related mortality in Europe during the summer of 2022 pubblicato sulla rivista Nature medicine afferma infatti, che durante la stagione estiva 2022 il nostro Paese avrebbe registrato il più alto tasso di mortalità a causa delle “ondate di calore” in Europa (con una stima di più di 60 mila morti in Europa, di cui una stima di 18 mila solo in Italia, seguiti da Spagna e Germania con una stima di oltre 11 mila e più di 8 mila casi).

Non bisogna sottovalutare che la crisi climatica, il cui impatto è sotto gli occhi di tutti (per l’inquinamento dell’aria, malattie, eventi meteorologici estremi, migrazioni forzate, etc.), rappresenta un’importante minaccia per la salute umana a livello globale. Secondo le stime del Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite (UNRIC), ogni anno, i determinanti ambientali causano la morte di circa 13 milioni di persone.

Come ci si può difendere?

Di fronte a un fenomeno climatico in continuo divenire, con condizioni climatiche particolarmente torride, che possono rappresentare un rischio per la salute in particolare dei più fragili, è bene seguire le 10 semplici regole per un’estate in sicurezza elaborate dal Ministero della Salute che ha di recente lanciato la Campagna “Proteggiamoci dal caldo” (ad esempio, non uscire nelle ore più calde della giornata tra le 11.00 e le 18.00; bere molta acqua e mangiare frutta fresca; fare pasti leggeri e indossare abbigliamento comodo di fibre naturali; evitare svolgere attività fisica durante le ore più calde; etc.).

Dopo una delle ondate di calore più gravi e intense avute nel nostro Paese (ondata di calore del 2003), il Ministero della Salute nel 2005 introduce un piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, finalizzato a favorire la collaborazione tra le istituzioni e fornire indicazioni per la previsione delle ondate di calore e degli effetti del caldo sulla salute dei cittadini.

Inoltre sul sito del Ministero della Salute ogni anno, nel periodo compreso che va da maggio a settembre, sono pubblicati bollettini giornalieri che contengono informazioni sullo stato delle temperature nelle diverse città italiane e alcune utili e valide indicazioni sulle cose da fare per difendersi meglio dal caldo. Dal 15 maggio scorso il Ministero ha ripreso a pubblicare i bollettini sulle ondate di calore per l’estate 2023 sui possibili effetti sulla salute in relazione alle 27 città inserite nel monitoraggio. Sono quattro i livelli di allerta in totale da prendere in considerazione, in particolare il Livello 2 – Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili e il
Livello 3 – Ondata di calore. Condizioni ad elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi, sono quelli maggiormente a rischio per la popolazione.

Quali sono le persone che rischiano di più?

Con le giornate torride di caldo eccessivo è possibile essere vittima di un colpo di calore, per questo è importante sapere che ad esempio, le persone più fragili e le persone affette da patologie croniche (come ad esempio, cardiovascolare, diabete, demenza, insufficienza renale, etc.), sono più esposte a un rischio di complicanze a causa di una maggiore sensibilità al calore, e per questo sono più vulnerabili. Ma sono a rischio anche neonati, bambini, anziani, donne in stato interessante, persone con ridotta mobilità e/o non autosufficienti o persone, anche giovani, che svolgono esercizio fisico o un lavoro intenso all’aria aperta. Pertanto è essenziale anche in questo caso seguire le raccomandazioni del Ministero della salute.

Un esempio virtuoso di informazione alla popolazione sulle ondate di calore è svolto dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – ASL Roma 1 che ha predisposto un Piano Operativo per la Prevenzione degli effetti del Caldo sulla Salute che comprende un intervento di sorveglianza attiva della popolazione anziana suscettibile al caldo da parte dei medici di medicina generale che aderiscono al programma su base volontaria.

I fenomeni climatici in aumento richiedono dunque attenzione in più alla salute.


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