Adolescenti, studio ESPAD 2024: aumentano il gioco d’azzardo e l’abuso di farmaci (Foto MART PRODUCTION per Pexels)
Adolescenti, studio ESPAD 2024: aumentano il gioco d’azzardo e l’abuso di farmaci
Il nuovo studio ESPAD 2024 fotografa i comportamenti a rischio fra gli adolescenti di 15-16 anni. Fra i fenomeni più preoccupanti, l’aumento del gioco d’azzardo e l’abuso di farmaci quali tranquillanti, sedativi e antidolorifici
Fra gli adolescenti aumenta l’uso delle sigarette elettroniche, l’abuso di farmaci senza prescrizione medica e il ricorso al gioco d’azzardo online e al gaming, con un notevole aumento dei comportamenti a rischio fra le ragazze. In Italia il 18% degli adolescenti di 15-16 anni fa uso di farmaci senza prescrizione medica, anche se il dato è in calo rispetto al 27% registrato dieci anni fa. Per quanto riguarda invece il gioco d’azzardo, l’Italia è tra i pochi Paesi europei dove si è osservato un costante aumento: questo è passato dal 28% nel 2015 al 32% nel 2019 e raggiunge il 45% della popolazione studentesca sedicenne nel 2024. Quasi la metà degli adolescenti ha insomma giocato d’azzardo. E sono il 6,6% nel 2024 gli adolescenti giocatori con comportamenti potenzialmente dannosi.
I dati emergono dal nuovo studio ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) che fornisce un quadro dei comportamenti a rischio per la salute tra i ragazzi di 15-16 anni, sulla base delle risposte date a un questionario anonimo da 113.882 studenti (di età compresa tra i 15 e i 16 anni) nella rilevazione del 2024 condotta in 37 paesi europei, tra cui 25 Stati membri dell’UE. Lo studio è coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione Europea sulle Droghe (EUDA).
I dati sono diversi e per alcune sostanze indicano una diminuzione. Sebbene in Europa il consumo di sostanze tra gli studenti di 15-16 anni continui a diminuire, sono però in aumento nuovi rischi comportamentali e per la salute.
I nuovi dati dello studio ESPAD, informa una nota, “sollevano crescenti preoccupazioni legate all’aumento dell’uso di sigarette elettroniche, all’abuso di farmaci e a un’impennata del gaming e del gioco d’azzardo online tra gli adolescenti. I risultati rivelano inoltre un notevole aumento dei comportamenti a rischio tra le ragazze in diverse aree”.
Il boom del gioco d’azzardo online
Uno dei dati che certamente salta agli occhi è l’aumento dei comportamenti di gioco d’azzardo online e a rischio. L’indagine evidenzia che, mentre complessivamente i tassi di gioco d’azzardo sono rimasti relativamente stabili dal 2015, “l’Italia è tra i pochi Paesi europei dove si è osservato un costante aumento, passando dal 28% nel 2015, al 32% nel 2019, per raggiungere quasi la metà (45%) della popolazione studentesca sedicenne nel 2024”.
Il gioco d’azzardo online è cresciuto vertiginosamente. A livello europeo, il 14% degli adolescenti riferisce di aver giocato d’azzardo online nel 2024, prevalenza quasi raddoppiata rispetto all’8% del 2019. In Italia la percentuale si attesta al 12%. La crescita è particolarmente marcata tra le ragazze: in questo caso a livello europeo il gioco d’azzardo online è triplicato passando dal 3% nel 2019 al 9% nel 2024, mentre in Italia è raddoppiato (dal 3% nel 2019 al 6.2% nel 2024).
Complessivamente attivi nel gioco d’azzardo sono il 29% dei ragazzi contro il 16% delle ragazze; sempre i ragazzi hanno il doppio delle probabilità di giocare d’azzardo online (20% contro l’8,7%). L’Italia non fa eccezione, con più della metà degli studenti maschi (54% contro il 35% delle studentesse) che riferisce di aver giocato d’azzardo nel corso dell’ultimo anno, mentre il 18% ha giocato online (contro il 6,2% delle studentesse). La regolamentazione del gioco d’azzardo in Europa è rigorosa ma sono in aumento gli adolescenti che presentano comportamento di gioco problematico e potenzialmente dannoso: sono passati infatti dal 4,7% nel 2019 al 9% nel 2024, con un aumento più marcato tra le ragazze.
Questo “è solo in parte confermato anche per il nostro Paese: la percentuale di studenti giocatori con comportamento potenzialmente dannoso è passata dal 3.9 % del 2019 al 6.6 % del 2024, ma distinguendo per genere si osserva una diminuzione tra le giocatrici (dall’1.6 % del 2019 allo 0.9 % del 2024). Queste tendenze evidenziano l’urgente necessità di un monitoraggio continuo e di azioni di prevenzione mirate”, evidenzia lo studio.
Consumo di alcol in calo ma diffuso
Le altre tendenze evidenziano un aumento dell’uso di sigarette elettroniche mentre il cala il consumo di alcol e il fumo di sigarette. Nonostante il calo, però, il consumo di alcol è molto diffuso.
Il dato generale, relativo a tutti i paesi che hanno partecipato allo studio, indica che “quasi tre quarti degli studenti europei (73%) hanno riferito di averlo provato almeno una volta nella vita, mentre quasi la metà (42%) ha riferito di aver bevuto nell’ultimo mese. Anche la prevalenza di “binge drinking” (5 o più drink nella stessa occasione) nel corso degli ultimi 30 giorni, è diminuita dal 36% nel 1995 al 30% nel 2024, il livello più basso registrato da ESPAD. In questo quadro l’Italia, che si situa sopra la media europea per quanto riguarda la diffusione del consumo di alcol (80% nell’arco della vita e 42% negli ultimi 30 giorni) ma ha invece livelli inferiori di consumo a rischio (26% “binge drinking”), ha osservato una significativa diminuzione di tutte queste tipologie di consumo, sia rispetto all’ultimo anno di rilevazione (2019) che nell’arco dei 30 anni di monitoraggio ESPAD”.
Aumenta l’uso di sigarette elettroniche
L’uso di sigarette elettroniche aumenta: l’uso corrente riguarda il 22% degli adolescenti (nel 2019 era il 14%) mentre l’utilizzo almeno una volta nella vita è aumentato dal 41% nel 2019 al 43% nel 2024). In 30 paesi, le ragazze (46%) riferiscono l’ uso nella vita in quota maggiore rispetto ai ragazzi (41%).
Anche in questo caso l’Italia segue il trend europeo: mentre la prevalenza di chi ha provato la sigaretta elettronica almeno una volta rimane stabile (44 %), aumentano gli studenti che riferiscono di averla usata nel corso dell’ultimo mese (dal 13 % del 2019 al 22 % del 2024).
In crescita l’abuso di farmaci
Un’altra tendenza riguarda il consumo di sostanze illecite e di farmaci soggetti a prescrizione medica.
Nel 2024, in media, uno studente sedicenne su otto (14%) ha riferito di aver consumato una sostanza illecita almeno una volta nella vita, con livelli che variano notevolmente tra i paesi ESPAD, in un range compreso fra il 4% e il 25%.
I dati mostrano un calo costante del consumo di sostanze illecite, con una prevalenza di consumo nel corso della vita che è scesa dal 19% nel 2015 al 14% nel 2024. La cannabis è ancora la sostanza illecita più comune, sebbene il consumo nell’arco della vita sia sceso al 12% da un picco del 18% nel 2003 (11% nel 1995). Anche se l’Italia, con il 18 %, si situa sopra la media europea, registra una diminuzione significativa rispetto alle ultime rilevazioni, corrispondente a quasi 10 punti percentuali (27 % sia nel 2015 che nel 2019, anni in cui sono state osservate le prevalenze più alte degli ultimi 30 anni).
L’uso di farmaci senza prescrizione medica è una preoccupazione crescente. Nel 2024 il 14% degli adolescenti fa uso non medico di medicinali soggetti a prescrizione, con tassi più alti fra le ragazze (16% rispetto all’11% dei ragazzi).
Tranquillanti e sedativi sono i farmaci utilizzati con maggiore frequenza (8,5%), seguiti da antidolorifici (6,9 %) e farmaci per attenzione e iperattività (3,4 %).
“La facilità percepita nel procurarsi queste sostanze (1 studente su 5 afferma che i tranquillanti sono di facile accesso) sottolinea la necessità di una prevenzione e di un monitoraggio mirati dell’uso improprio dei farmaci senza prescrizione medica tra gli adolescenti – spiega lo studio – Il dato italiano conferma un quadro di consumi diffusi seppur sotto la media europea per tranquillanti e sedativi (prevalenza pari a 6,3%) e antidolorifici (2,9%) e un dato sopra la media per il consumo di farmaci per l’attenzione e l’iperattività (5,4%)”.


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