bar sulla spiaggia

Stabilimenti balneari, blitz Nas: irregolare uno su tre

Blitz dei Nas negli stabilimenti balneari, irregolare uno su tre

Blitz dei Nas negli stabilimenti balneari. Nel 29% dei casi sono state trovate irregolarità sia per il rispetto delle misure di contenimento della pandemia sia per carenze igieniche e sanitarie nella conservazione del cibo. Chiuse 21 strutture. Sequestrato oltre 1,3 tonnellate di prodotti alimentari

Blitz dei Nas negli stabilimenti balneari e controlli su bar e ristoranti annessi: sono state trovate irregolarità in uno stabilimento su tre e 21 strutture sono state chiuse, soprattutto per carenze igieniche nella conservazione del cibo.

Con l’avvio della stagione estiva i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno realizzato una campagna di controlli negli stabilimenti balneari e nei relativi esercizi di ristorazione, bar e ulteriori servizi forniti a favore dei vacanzieri, sulle aree costiere marittime e dei laghi. Fino a oggi sono stati fatti 886 controlli.

Nel 29% dei casi sono state trovate irregolarità, che riguardano sia le misure di contenimento della pandemia sia la conservazione del cibo. I controlli hanno infatti portato al sequestro di oltre 1,3 tonnellate di prodotti alimentari.

Le attività, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno riguardato, in particolare, la verifica sull’attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19. Dunque il corretto distanziamento degli ombrelloni, l’uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine, la  presenza di dispenser per la disinfezione delle mani dei sistemi per la rilevazione della temperatura corporea e delle informazioni per la clientela.

 

ristorante sulla spiaggia

 

Stabilimenti balneari, irregolarità nel 29% dei casi

I militari dei NAS hanno trovato 258 situazioni di irregolarità, pari a 29% delle ispezioni. Sono stati decisi provvedimenti di chiusura e sospensione di 21 attività, a causa di gravi carenze igienico sanitarie riscontrate nelle aree adibite alla ristorazione, alla preparazione dei pasti e alla conservazione degli alimenti. Sono 17 le persone deferite all’Autorità giudiziaria e 217 a quella amministrativa.

I controlli dei Nas sugli stabilimenti balneari e sulle attività di ristorazione collegate hanno infatti portato al sequestro di oltre 1,3 tonnellate di prodotti alimentari e materie prime destinati alla preparazione dei pasti, principalmente prodotti a base di pesce, per un valore complessivo di circa 77 mila euro.

Le 351 violazioni complessive contestate, per un ammontare di sanzioni pari a 202 mila euro, hanno riguardato – spiega una nota – numerosi episodi di inosservanza alla normativa per la prevenzione della diffusione epidemica, come l’assenza di cartellonistica informativa per gli avventori e la mancanza delle periodiche pulizie e sanificazioni. In molti casi, sono stati scoperti alimenti, pronti per la somministrazione alla clientela, in cattivo stato di conservazione, scaduti di validità, privi di qualsiasi indicazione utile a stabilirne le origini e la tracciabilità o sottoposti ad arbitrarie procedure di congelamento, senza seguire le corrette procedure stabilite dai piani di autocontrollo.

Altre violazioni hanno riguardato carenze igieniche e strutturali degli ambienti e dei locali adibiti alla preparazione e somministrazione dei pasti, spesso rimediati in spazi ristretti, privi dei minimi requisiti per garantire condizioni ottimali di funzionamento, sporchi e non sottoposti a manutenzione.

I controlli, garantisce il Comando, proseguiranno per garantire la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori.

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