Chirurgia refrattiva: quali opportunità con le tecniche refrattive più innovative? (Foto di Hebi B. da Pixabay)

I difetti visivi come la miopia e l’astigmatismo e l’ipermetropia hanno un impatto non trascurabile sulla qualità della vita di chi ne è affetto, costringendo all’utilizzo continuativo di occhiali da vista o lenti a contatto.

La medicina ha fatto notevoli passi in avanti in questo settore, sviluppando tecniche innovative impiegate negli interventi di chirurgia refrattiva, in grado di risolvere in modo definitivo i problemi della vista.

A seconda della problematica riscontrata e delle caratteristiche del soggetto da operare, il medico sceglierà come intervenire per correggere il difetto visivo, adottando di volta in volta un approccio strettamente connesso alle specifiche caratteristiche del paziente.

Le tecniche refrattive più innovative del momento

La chirurgia refrattiva esiste da oltre 50 anni, ma con il tempo i trattamenti sono diventati sempre più rapidi e meno invasivi.

Oggi comprende diverse tecniche che fanno uso di sonde a ultrasuoni o speciali laser che, adoperati da medici chirurghi esperti, permettono di rimodellare la cornea e di aumentare l’acuità visiva del paziente, eliminando il difetto e la conseguente necessità di ricorrere al supporto delle lenti correttive.

Naturalmente, per risultati ottimali rimane fondamentale rivolgersi a medici professionisti come il Dr. Angelo Appiotti, figura di spicco con oltre 40.000 interventi effettuati, che utilizza le più recenti tecniche di chirurgia refrattiva per correggere i difetti visivi dei pazienti.

PRK e FemtoLASIK: dal laser a eccimeri al laser a femtosecondi

La tecnica refrattiva di prima generazione, ovvero la PRK, faceva e fa tuttora uso di laser a eccimeri che intervengono sulla cornea attraverso l’emissione di raggi ultravioletti. Questi consentono di rimodellare la curvatura della cornea, al fine di ripristinare la corretta visuale nell’occhio del paziente.

La cheratectomia fotorefrattiva, questo il nome completo della PRK, consente di correggere difetti lievi e moderati di miopia, astigmatismo e ipermetropia.

L’evoluzione della chirurgia refrattiva ha portato, poco alla volta, allo sviluppo delle tecniche di seconda generazione, tra cui rientra la FemtoLASIK, una tecnica che sfrutta un laser a femtosecondi per effettuare un flap corneale e successivamente si utilizza un laser ad eccimeri per rimodellare la struttura corneale.

Le tecniche refrattive di terza generazione: il ReLEx SMILE

La ReLEx SMILE è una tecnica di terza generazione che sfrutta esclusivamente un laser a femtosecondi, capace di creare un lenticolo corneale corrispondente al difetto refrattivo del paziente ed una microincisione di un paio di millimetri da dove verrà estratto il lenticolo grazie ad una manovra microchirurgica di una certa abilità.

Questa operazione, che dura meno di un minuto per occhio è ideale per correggere la miopia fino a 10 diottrie e l’astigmatismo fino a 5 diottrie.

Come avviene la scelta della tecnica refrattiva più adatta?

Tutte le tecniche di chirurgia refrattiva, se eseguite da medici esperti, sono sicure e portano risultati ottimali.

Naturalmente, spetta al medico il compito di scegliere, dopo un attento esame della vista e il rilevamento del difetto visivo da correggere, la tecnica più adatta al paziente.

Per effettuare una diagnosi accurata, il chirurgo utilizzerà strumentazioni che gli consentiranno di valutare la salute e le caratteristiche dell’occhio e di stabilire se sia idoneo o meno al trattamento con la sonda a ultrasuoni, il laser a eccimeri o a femtosecondi.

 

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