bollette

Prescrizione debiti sulle bollette

Sospensione di bollette, pagamenti e scadenze fino a nuove disposizioni del Governo. Questa la richiesta che arriva da Federconsumatori, che di fronte alle misure varate dal Governo a tutela della salute pubblica chiede ai cittadini di rispettare le prescrizioni che invitano a non muoversi da casa e alle istituzioni di sospendere tutti i pagamenti.

«È fondamentale adottare comportamenti responsabili, per preservare la propria salute e quella degli altri, per questo invitiamo tutti al massimo rispetto delle misure disposte dal Governo, che apprezziamo e delle quali ci facciamo promotori – scrive in una nota Federconsumatori – In questo frangente riteniamo opportuno che le aziende e le società dispongano urgentemente una sospensione di tutti i pagamenti di bollette, rate di finanziamenti, mutui, rette scolastiche, fino a che dura il periodo di emergenza a nuove disposizioni del Governo. Al di là di chi ha la possibilità di operare attraverso l’home banking, chi non può uscire di casa è impossibilitato ad effettuare il pagamento per cause di forza maggiore che non dipendono dalla sua volontà e non deve in alcun modo essere sanzionato o penalizzato per questo. Nessuno, anche in caso di impossibilità di pagamento, deve vedersi negati i servizi essenziali. Anche il Governo, a nostro avviso, è chiamato a operare in tal senso».

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Redazione
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1 thought on “Coronavirus, Federconsumatori chiede di sospendere bollette, pagamenti e mutui

  1. Condivido e approvo le vostre richieste al Governo sulla sospensione del pagamento delle bollette per utenze luce, gas, acqua, ecc. ma in ogni caso bisogna evitare che passi il concetto per cui andranno a beneficiarne soltanto quelli in difficoltà economiche.
    Infatti, esistono anche categorie in altro modo deboli come gli anziani soli o in età avanzata non avvezzi all’home banking, oppure quelli che sono stati vittime di precedenti truffe col sistema della domiciliazione delle bollette e che, quindi, usano solo il contante per fare i pagamenti recandosi allo sportello dell’ufficio postale, non utilizzando conseguentemente le modalità online.
    A questo punto, essi sono condizionati nelle loro scelte, per cui molti, nel dilemma, decidono di restare a casa e di non pagare momentaneamente le bollette, nonostante che la loro situazione economica ne consenta il pagamento che, comunque, dovrebbe avvenire alla fine dell’emergenza virus o anche prima se si presentassero le condizioni favorevoli.
    Alla fine, questa scelta non dipende dalla propria volontà e non è determinata dalla possibilità di ricevere sanzioni, ma unicamente dalla paura di contrarre il virus e dall’altrui decisione di preferire solo la categoria dei non abbienti, dimenticandosi di quelli che, in aggiunta, vengono a soffrire per una situazione di danno e di ansia dovuta al discriminatorio trattamento loro riservato.

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