Mascherine e Fase 2

Gel igienizzanti e mascherine vendute online, gli impegni di Amazon e di eBay

Claim ingannevoli e prezzi speculativi su mascherine e gel igienizzanti venduti online per l’emergenza Covid. In questo si sono imbattuti i consumatori soprattutto all’inizio della pandemia, quando questi prodotti sono comparsi su Amazon e eBay a prezzi esorbitanti e vantando capacità di prevenzione dal contagio.

Le segnalazioni nei confronti di Amazon e di eBay per la vendita di venditori terzi sulle rispettive piattaforme sono state tante. Le due piattaforme hanno ora presentato una serie di impegni all’Antitrust, che li ha accettati e resi obbligatori. Riguardano la vendita online di prodotti per l’emergenza sanitaria Covid, soprattutto mascherine e gel igienizzanti, il monitoraggio delle offerte, la rimozione di quelle che presentano claim ingannevoli e prezzi speculativi ed esorbitanti.

 

igienizzazione mani

 

Amazon e la vendita online di gel igienizzanti e mascherine

Il procedimento verso Amazon riguarda la pubblicazione di inserzioni di vendita di prodotti sanitari e parasanitari, fra i quali appunto mascherine filtranti e gel igienizzanti, connotati da claim ingannevoli che vantavano capacità di prevenzione e contrasto rispetto al contagio da Covid e prezzi esorbitanti rispetto al periodo che precedeva la pandemia.

Nel corso del procedimento, Amazon ha affermato di aver fatto diversi controlli, di aver effettuato numerose rimozioni di inserzioni relative a mascherine e gel igienizzanti e di aver elaborato algoritmi in grado di identificare e rimuovere le offerte con claim e/o prezzi potenzialmente scorretti.

Gli impegni presentati da Amazon, si legge nell’ultimo bollettino dell’Antitrust, «prevedono misure volte a proteggere i consumatori da claim potenzialmente ingannevoli e prezzi potenzialmente speculativi in relazione all’offerta di alcuni prodotti connessi all’emergenza Covid-19».

Gli impegni di Amazon

Gli impegni «si sostanziano nel monitorare proattivamente la piattaforma, con strumenti automatizzati e manuali, al fine di identificare e rimuovere eventuali offerte potenzialmente scorrette diffuse durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, nel comunicare mensilmente all’Autorità i risultati ottenuti attraverso l’attuazione delle precedenti misure di monitoraggio e rimozione, nel creare un indirizzo dedicato a disposizione delle Autorità per segnalare violazioni e, infine, nel segnalare l’identità dei 20 principali trasgressori recidivi».

Viene fatto dunque un monitoraggio delle offerte su mascherine filtranti e disinfettanti per le mani. Amazon si impegna a rimuovere le offerte con claim ingannevoli o prezzi speculativi in relazione all’emergenza sanitaria.

Il monitoraggio della piattaforma e l’email sono già in vigore mentre la relazione mensile e la segnalazione dei principali trasgressori diventeranno efficaci al momento dell’accettazione degli impegni, che rimarranno in vigore finché durerà l’emergenza sanitaria.

L’Antitrust valuta positivamente impegni e azioni di Amazon.

«Di rilievo – aggiunge l’Autorità –  è inoltre la circostanza che sia prevista la possibilità per il venditore in buona fede di proporre reclamo e ottenere il reinserimento dell’offerta dei prodotti in questione, a condizione che venga rimosso qualsiasi riferimento decettivo al Covid-19 e/o sia modificato il prezzo speculativo, contemperando in tal modo, da un lato, l’imprescindibile esigenza di protezione dei consumatori e, dall’altro lato, gli interessi dei venditori a commercializzare i loro prodotti sulla piattaforma Amazon, senza però sfruttare la situazione di allarme sanitario derivante dalla crisi pandemica».

 

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Gli impegni di eBay

Claim ingannevoli e prezzi speculativi sono stati contestati anche alle vendite fatte su eBay, che ha preso una serie di impegni di carattere generale e altri che riguardano soprattutto mascherine e gel igienizzanti, considerati quali “prodotti rilevanti”.

Il primo impegno generale, spiega l’Antitrust, «consiste nel mantenere attivo per tutti i prodotti potenzialmente connessi all’emergenza da Covid-19 il c.d. “Sistema di Filtraggio” già in essere sulla piattaforma eBay.it, un meccanismo adottato dall’inizio di marzo 2020 che consente di individuare e bloccare (sia automaticamente che attraverso rimozioni manuali) le inserzioni contenenti l’uso improprio di keyword legate al Covid-19».

Un secondo impegno prevede il monitoraggio volto alla rimozione di inserzioni di prodotti legati al coronavirus che abbiano registrato un aumento anomalo della domanda e delle transazioni su eBay e un aumento anomalo del prezzo medio.

eBay e i prodotti rilevanti

Altre misure, come detto, riguardano mascherine e gel igienizzanti.

«La prima misura specifica per i “prodotti rilevanti” prevede l’adozione di una White List contenente l’indicazione del ristretto novero di venditori autorizzati ad inserire offerte per mascherine e gel igienizzanti sulla piattaforma “eBay.it” (c.d. “Venditori Whitelisted”) durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, selezionati tra i venditori professionisti sulla base di stringenti criteri, tra i quali l’affidabilità, i feedback ricevuti dalla Comunità di eBay, il rispetto generale delle regole della piattaforma nonché un numero elevato di transazioni concluse positivamente».

Se l’utente cerca su eBay una mascherina o un gel igienizzanti e usa una parola chiave legata all’emergenza Covid, sulla pagina web dei risultati verrà introdotto «un banner volto a mettere in guardia gli utenti del fatto che, malgrado il Sistema di Filtraggio ed il meccanismo della White List, le inserzioni relative a tali prodotti potrebbero comunque includere claim ingannevoli legati al Covid-19 o presentare prezzi esosi». Ci sarà insomma un alert per i consumatori.

UNC: vittoria dei consumatori sull’ecommerce

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di una vittoria dei consumatori sull’ecommerce.

«Con la chiusura di questi procedimenti è introdotto, infatti, un nuovo sacrosanto principio per tutte le vendite on line – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – D’ora in poi, sarà chiaro che tutte le piattaforme, da Amazon ad eBay, sono responsabili delle vendite effettuate sui loro siti e sono pertanto tenute ad adottare sistemi di controllo e monitoraggio per evitare sia le vendite di prodotti farlocchi, come quelli presentati, appena scoppiata la pandemia, come efficaci contro il Covid, sia fenomeni speculativi e rialzi dei prezzi sproporzionati e ingiustificati».

«Ora i due colossi dell’e-commerce si sono impegnati a prevenire l’utilizzazione di claim e diciture che inducono i consumatori in errore rispetto alla caratteristiche del prodotto e che vengono presentati come indicati per limitare la diffusione del Covid – prosegue Dona – Un passo avanti significativo a tutela di chi acquista su internet che, anche se formalmente sono stati assunti fino al termine dell’emergenza Covid, creano un precedente che potrà essere applicato anche in futuro, indipendentemente dall’attuale pandemia».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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