Cure in ospedale, arriva la Carta della qualità e della sicurezza (Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay)
Cure in ospedale, Cittadinanzattiva e Fiaso lanciano la Carta della qualità e della sicurezza
Diffusa oggi la Carta della qualità e della sicurezza delle cure, promossa da Cittadinanzattiva e Fiaso per migliorare le cure in ospedale attraverso la lotta alle infezioni ospedaliere e all’antibiotico-resistenza
Migliorare qualità e sicurezza delle cure in ospedale è l’obiettivo della Carta della qualità e della sicurezza delle cure, promossa da Cittadinanzattiva e Fiaso. La Carta, che si concentra sulla lotta alle infezioni in ospedale e alla resistenza agli antibiotici, è stata diffusa oggi ed è strutturata su dieci punti chiave e una serie di azioni concrete che servono a migliorare le cure in ospedale. Il documento è da oggi online in occasione della Giornata Mondiale del lavaggio delle mani ed è realizzato con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, dei professionisti sanitari, delle società scientifiche, delle associazioni di pazienti.
Carta della qualità contro il rischio di infezioni e la resistenza agli antibiotici
Il grande tema che ha ispirato il lavoro della Carta, spiegano da Cittadinanzattiva, è relativo al rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria e alla diffusione dell’antimicrobico resistenza, due fenomeni che, per numeri e conseguenze, possono avere un impatto grave sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità anche economica dei servizi sanitari.
“Secondo l’ultimo rapporto dell’OMS ‘Global report on infection prevention and control’ – dice Cittadinanzattiva – ogni 100 pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, ben 7 nei Paesi ad alto reddito e 15 in quelli a basso e medio reddito contraggono un’infezione. Uno su dieci va incontro al decesso. Il 70% di questi, dice l’Oms, potrebbe essere evitato attraverso una maggiore prevenzione, formazione del personale per l’implementazione dei protocolli di sicurezza e una migliore igiene negli ambienti ospedalieri”.
La resistenza agli antibiotici è riconosciuta come una delle più gravi minacce alla salute a livello mondiale. Si tratta infatti della capacità dei microrganismi di resistere ai trattamenti antimicrobici. Ed è una grande emergenza di salute pubblica perché avere microrganismi resistenti agli antibiotici significa di fatto che le terapie esistenti perdono di efficacia, non funzionano più, e questo porta gravi rischi per la salute perché può rendere inefficaci le cure.

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Le azioni della Carta per cure sicure in ospedale
Dieci i punti chiave della Carta: maggiore trasparenza; umanizzazione ed informazione; responsabilità chiare; risorse; sorveglianza e controllo delle infezioni e dell’antimicrobico resistenza; procedure di igiene, sterilizzazione e sanificazione; motivazione, consapevolezza, comportamenti responsabili; organizzazione a prova di sicurezza e qualità; partecipazione: informazioni e confronto.
Le azioni concrete previste dalla Carta prevedono ad esempio che le aziende rendano evidenti e accessibili sui propri siti istituzionali informazioni sulle misure adottate per la prevenzione e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza e individuino in maniera chiara le figure di riferimento, con la promozione del lavoro di squadra per prevenire le infezioni e gestire il rischio clinico.
Dal canto loro, i cittadini si impegnano a rispettare il decoro degli ambienti e utilizzare con cura i servizi offerti, e a prestare attenzione ai percorsi e ai divieti di ingresso in ambienti dedicati ai professionisti e asettici, seguono tutte le indicazioni ricevute (ad esempio, preparazione prima di un intervento, esame o prestazione, aderenza alle terapie) e adottano comportamenti responsabili.
«Accanto all’impegno delle aziende sanitarie nel seguire i protocolli di sicurezza e incentivare la formazione del personale, crediamo che sia fondamentale promuovere campagne di informazione e educazione sanitaria rivolte ai cittadini per contribuire a prevenire le infezioni in ospedale, attraverso l’adozione di comportamenti corretti, e per ridurre il fenomeno dell’antimicrobico resistenza, attraverso un uso corretto e consapevole degli antibiotici – dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva – Su questo Cittadinanzattiva è impegnata anche all’interno delle scuole attraverso iniziative di formazione ed informazione rivolte alle giovani generazioni sul tema dell’educazione al benessere e alla salute. Questa Carta testimonia un ulteriore importante impegno che insieme alle aziende sanitarie e alle istituzioni ci assumiamo per promuovere la sicurezza delle cure nelle strutture sanitarie».

