Niente più clessidre e rubinetti dell’acqua per scandire il ritmo dell’orologio biologico e niente claim dal retrogusto un po’ ansiogeno: il Fertility Day, giornata promossa dal Ministero della Salute e prevista per domani 22 settembre, si presenta con un abito del tutto nuovo rispetto alla vecchia campagna di comunicazione. Dopo le polemiche che si erano scatenate tra l’opinione pubblica a fine agosto e il richiamo del Governo a mettere a punto una nuova strategia, si è optato per una linea decisamente “low profile”. Un nodo rosso su fondo bianco e il semplice slogan “Fertility Day, parliamo di salute”. Il focus principale della campagna si stringe quindi attorno alla salute, alla medicina della coppia ed ai consigli pratici su come proteggere la fertilità maschile e femminile e prevenire malattie sessualmente trasmissibili.

Le cartoline della discordia saranno sostituite da otto opuscoli nei quali si spiega appunto come proteggere la fertilità e sarà anche attivo un sito web dedicato all’iniziativa (http://www.fertilityday2016.it/). Ogni opuscolo è focalizzato su un tema: “Infezioni sessualmente trasmissibili e la fertilità”, “Giusto o sbagliato, sfatiamo i falsi miti sulla fertilità … maschile … femminile”, “Proteggi la tua fertilità, consigli per tutelare la salute del tuo apparato riproduttivo”, ecc. In  ciascuno di essi si parla anche di fattori di rischio, alcol, le due malattie più diffuse e frequenti cause di infertilità (endometriosi e varicocele), i consigli in pillole per lei e lui, il ginecologo e l’andrologo.

Per il 22 settembre sono previste iniziative in 4 città: convegni sui grandi temi della fertilità si svolgeranno a Roma, Bologna, Padova e Catania. Nella Tavola rotonda di Roma si parlerà delle politiche di prevenzione sanitaria per promuovere comportamenti corretti al fine di ridurre i fattori di rischio e proteggere la salute riproduttiva. Verranno inoltre illustrate le novità per la tutela della fertilità nell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). A Bologna, il tema è come aiutare la salute riproduttiva attraverso le tecniche di Procreazione medicalmente assistita con un focus sulla preservazione della fertilità nei pazienti sottoposti a trattamenti oncologici. A Padova, si discuterà dell’importanza della diagnosi precoce, della possibilità e dei limiti delle terapie mediche e chirurgiche nella cura delle patologie che possono compromettere la fertilità, alla luce delle attuali evidenze scientifiche. A Catania, si parlerà dell’età fertile nell’uomo e della rilevanza di questo aspetto nel percorso nascita.

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