Gioco d'azzardo, il dossier Azzardomafie di Libera (Foto Pixabay)
Gioco d’azzardo, Libera: 157 miliardi l’anno, un fiume di denaro che attira la criminalità
Il gioco d’azzardo muove 157 miliardi di euro l’anno, denaro che attira gli interessi della criminalità organizzata. Il dossier Azzardomafie 2025 di Libera
Nel mondo del gioco d’azzardo il confine fra legale e illegale è sempre più sottile. C’è un fiume di denaro che viene giocato (e perso) nell’azzardo e spesso porta alla disperazione individui e famiglie che finiscono per dilapidare interi patrimoni. L’azzardo è anche un grande affare per la criminalità ed è uno dei settori più remunerativi per le mafie: un euro investito nell’azzardo rende 8-9 euro, con rischi inferiori rispetto ad altri traffici criminali. La fotografia arriva dall’ultimo dossier Azzardomafie 2025 di Libera, pubblicato nei giorni scorsi, che restituisce un quadro preoccupante della diffusione e dei numeri dell’azzardo in Italia.
Si giocano 157 miliardi di euro l’anno
“In Italia si giocano oltre 157 miliardi di euro all’anno, un fiume di denaro che attira anche gli interessi della criminalità organizzata – informa Libera – Secondo le analisi delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, nel periodo 2010-2024 sono 147 i clan censiti che hanno operato nel settore – tra attività lecite e illecite – coinvolgendo 25 Procure Antimafia e 16 regioni”.
Le persone dietro il gioco
“Si dimentica che dietro ogni slot, dietro ogni casella argentata del gratta-e-vinci o piattaforma online, ci sono esseri umani in difficoltà. Ci sono adolescenti che scommettono di nascosto, anziani che si giocano la pensione, famiglie che si sfaldano nel silenzio – scrive Luigi Ciotti nell’introduzione al dossier – Le mafie, e i loro lucrosi interessi nel mondo dell’azzardo, sono allora soltanto la punta dell’iceberg, un problema dentro il problema. Del resto, lo sappiamo bene: dove c’è fragilità, le mafie arrivano. Dove c’è movimento di denaro si inseriscono, gestendo sale, falsificando le macchine mangia-soldi, truffando sulle scommesse, ma anche offrendo prestiti usurari alle persone ormai sul lastrico”.
Ma non è solo una questione criminale, “il mondo dell’azzardo è invece un sintomo fra gli altri di un sistema che mette sistematicamente il denaro davanti alle persone, rendendole sempre più sole e vulnerabili”.
Boom dell’online e dipendenza da gioco
Il mercato dell’azzardo cresce senza sosta e vede il boom dell’online (dinamica evidenziata da diversi studi). Nel 2024 le entrate hanno toccato 157,45 miliardi di euro (+6,59% sul 2023) e l’online in forte crescita supera il gioco fisico con 92 miliardi (contro 65 miliardi). Il boom è confermato anche dall’aumento dei “conti di gioco” online: nel 2024 risultavano attivi quasi 16 milioni, contro gli 11 milioni del 2020.
Boom del gioco d’azzardo significa anche dipendenza da gioco, che colpisce in mondo indiretto e travolge anche le famiglie dei giocatori patologici. Secondo Libera, almeno 18 milioni di italiani hanno giocato nell’ultimo anno. Le persone coinvolte direttamente in un uso patologico e problematico sono 2,9 milioni:
- 1,5 milioni giocatori patologici
- 1,4 milioni a rischio moderato
Per ogni giocatore, sette familiari subiscono conseguenze: sono 20,4 milioni (40% della popolazione). Un vero fenomeno di azzardo passivo che riduce la qualità della vita, genera indebitamento, ansia, isolamento sociale e difficoltà nella gestione quotidiana.
Il dossier segnala che tra il 2023 e il 2025 sono state emesse 15 interdittive antimafia da nord a sud. Crescono anche le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette dal settore giochi: +37% nel primo semestre 2025 rispetto al 2024. Negli ultimi due anni, si contano 21 episodi di attentati, incendi e minacce legati al controllo delle sale.

