nebbia da pesticidi

Il pesticida clorpirifos «non soddisfa i criteri previsti dalla legislazione per il rinnovo della sua autorizzazione all’uso nell’Unione europea». Così l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha diffuso un documento scientifico sugli effetti di questo insetticida sulla salute umana. Un prodotto bandito già in otto paesi europei e che la Commissione europea deve rivedere entro il 2020.

Neurotossico e pericolo per i bambini

Il periodo di approvazione del clorpirifos, spiega l’Efsa, termina a gennaio del 2020 e la domanda di rinnovo dei produttori è attualmente al vaglio della revisione tra pari prevista dal sistema UE per l’approvazione dei pesticidi.

Sebbene la revisione sia ancora in corso, la Commissione europea ha chiesto all’Efsa di fornire una dichiarazione scritta sui risultati già disponibili in merito agli effetti sulla salute umana. E questi hanno messo in luce «preoccupazioni su possibili effetti genotossici e neurologici durante lo sviluppo suffragate da dati epidemiologici che indicano effetti nei bambini».

Ciò significa, aggiunge l’Efsa, che «non è possibile fissare un livello di esposizione sicuro – o valore di riferimento tossicologico – per la sostanza».

L’insetticida è dunque neurotossico, come hanno messo in evidenza diversi studi scientifici. I prodotti a base di clorpirifos e i suoi derivati, previsti in sostituzione del DDT, interferiscono col sistema endocrino, provocano disturbi dello sviluppo cognitivo nei bambini e la diminuzione del quoziente intellettivo. Questo insetticida attualmente è vietato in otto paesi della Ue e secondo anticipazioni date da Le Monde a giugno la Commissione europea si sta preparando per proporre il suo ritiro dal mercato.

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