Liste di attesa, verso la Piattaforma nazionale. Codici: vigileremo (Foto di StockSnap da Pixabay)

Si procede verso l’attivazione della Piattaforma nazionale online sulle liste di attesa. Nei giorni scorsi la Conferenza Stato-Regioni ha infatti approvato il decreto contenente le linee guida che definiscono i criteri di realizzazione e di funzionamento della Piattaforma nazionale sulle liste di attesa. A questa dovranno agganciarsi le piattaforme delle singole regioni.

Il provvedimento prevede la creazione di una piattaforma che integra quelle regionali; ogni regione è chiamata a fornire dati aggiornati in tempo reale su agende, prestazioni e prenotazioni.

Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, la piattaforma potrebbe partire già a marzo, ma si ipotizza anche un via libera scaglionato perché alcune regioni sono di fatto pronte e hanno il quadro delle liste di attesa (come il Lazio) altre invece potrebbero entrare in un secondo momento. Il cittadino avrà insomma a disposizione un “cruscotto sul web” che gli permetterà di conoscere i tempi medi di attesa per una visita o una prestazione e, in un secondo momento, potrà verificare la prima disponibilità nella asl di appartenenza. Ma, spiega il Sole 24 Ore, nella piattaforma non si potrà prenotare perché il passaggio andrà fatto sempre attraverso il Cup.

Codici: vigileremo sull’attivazione della Piattaforma per le liste di attesa

Con la Piattaforma nazionale sulle liste di attesa, dunque, i cittadini dovrebbero avere la possibilità di controllare i tempi di attesa per una visita o un esame diagnostico e, in una seconda fase, sapere dove si può effettuare una prestazione in tempi più rapidi inserendo nella piattaforma il codice della propria ricetta elettronica. Per le prenotazioni, però, lo strumento valido rimarrà quello attuale del Cup.

Per l’associazione Codici si tratta di “un passo avanti verso l’attivazione di uno strumento pensato per tutelare i pazienti di fronte ai tempi lunghi ed estenuanti della sanità” ma “restano da chiarire ancora diversi aspetti a livello di tempi e funzioni”.

«L’approvazione di questo decreto è senz’altro una notizia positiva – ha detto Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici –, ma considerando i precedenti e la situazione generale, è normale che ci sia un po’ di diffidenza. Da anni si parla della crisi del Servizio Sanitario Nazionale. In estate si celebrava il Dl Liste d’attesa, ma a distanza di mesi la rivoluzione annunciata non si è ancora concretizzata. La Piattaforma dovrebbe entrare in funzione a marzo, ma già si ipotizza un avvio diversificato perché non tutte le Regioni sarebbero pronte per utilizzare questo strumento. L’uso del condizionale è d’obbligo anche per quanto riguarda le funzioni a disposizione dei cittadini. Come inizio non è proprio il massimo. Seguiremo gli sviluppi del decreto sulle liste di attesa, verificando che quanto annunciato sia messo in pratica realmente. I cittadini hanno diritto ad una sanità efficiente, anche a livello di tempistiche».

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