primo piano donna

Lotta al dolore, i racconti di chi soffre di patologie croniche

«Noi siamo i pazienti dimenticati ma il dolore non si può dimenticare», dice Silvia, paziente reumatica. Così come sono stati dimenticati o trascurati durante tutta la pandemia i malati cronici, coloro che hanno bisogno di cure costanti e hanno sofferto della chiusura di tutto quello che non era urgenza ed emergenza. I pazienti alle prese con le patologie croniche e la lotta al dolore si raccontano nelle mini web serie di Cittadinanzattiva, con una serie di testimonianze video che rientrano nella campagna “Non siamo nati per soffrire”.

I quattro video racconti – disponibili sul canale YouTube di Cittadinanzattiva – sono testimonianze in prima persona e mettono in luce le battaglie quotidiane contro il dolore delle pazienti e dei pazienti con patologia cronica. Anche alla luce delle difficoltà che hanno vissuto durante la pandemia da Covid.

 

non siamo nati per soffrire
Al via la campagna “Non siamo nati per soffrire”

“Non siamo nati per soffrire”

La campagna “Non siamo nati per soffrire” (col sostegno non condizionante di Pfizer) è stata promossa in occasione del decennale della Legge 38/2010 che regolamenta l’accesso alle cure palliative e la terapia del dolore e che pone l’Italia in una posizione di avanguardia per i diritti dei cittadini.

La legge dà piena legittimità al “Diritto ad evitare le sofferenze ed il dolore non necessari” e al “Diritto a non soffrire inutilmente”, diritti che hanno visto organizzazioni di cittadini, pazienti e professionisti combattere per contrastare l’idea del dolore come componente ineludibile della malattia. E fra le prime in Europa tutela all’art. 1 “il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore”.

La testimonianza di Monia

Questa la testimonianza di Monia, che soffre di endometriosi.

«Ogni giorno conviviamo con il dolore e per gestirlo dobbiamo percorrere diversi chilometri per raggiungere i centri specializzati. Dobbiamo fare molte visite di controllo, esami e interventi e la limitata libertà di movimento a causa dell’emergenza sanitaria ha rappresentato un problema per la gestione della nostra patologia, perché ha comportato l’interruzione o il rallentamento delle visite; in alcuni casi abbiamo dovuto riprogrammare visite e interventi e tutto ciò ha avuto ripercussioni sulla gestione del dolore».

 

Le parole di Silvia, paziente reumatica

«Il dolore per noi malati reumatici è sempre presente ed è una componente soggettiva, è un convivere con una sofferenza che gli altri non vedono. In tempi di emergenza, il dolore è stato dimenticato dalle istituzioni ma anche dagli ospedali e ambulatori perché, purtroppo, sono venute a mancare tutte quelle accortezze che si hanno in un periodo normale. Noi siamo i pazienti dimenticati ma il dolore non si può dimenticare e va gestito al meglio per garantire alle persone la qualità di vita e le cure migliori».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)