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Medicina estetica, controlli dei Nas in tutta Italia. Le irregolarità e i centri abusivi trovati (foto pixabay)

Medicina estetica, sanzionate 110 strutture irregolari, chiuse 11 attività abusive e oscurati otto siti web. Una vasta campagna di controlli sui centri di medicina estetica, avviata dai Carabinieri del Nas d’intesa col Ministero della Salute, si è mossa in tutta Italia per verificare la corretta erogazione delle prestazioni in medicina estetica. E ha trovato molte irregolarità: personale non qualificato e privo di formazione, farmaci blister e tubetti scaduti, trattamenti con la tecnica “PRP” (plasma ricco di piastrine) fatti senza le prescritte autorizzazioni dei centri trasfusionali pubblici, prelevando dai pazienti sangue, illegalmente lavorato e reinfuso, con grave pericolo per la salute. Online venivano venduti farmaci soggetti a prescrizione medica, medicinali a base di “tossina botulinica”, filler con acido ialuronico sospesi dal Ministero della Salute.

Medicina estetica, controlli dei Nas in tutta Italia

La campagna, informano i Carabinieri dei Nasi, è scaturita dai recenti episodi di cronaca che raccontano di «interventi di chirurgia estetica effettuati da personale non qualificato che, per soli fini di lucro, eseguono pratiche riservate esclusivamente ai medici, sottovalutando le gravi conseguenze che possono derivare da prestazioni eseguite in assenza di adeguata preparazione professionale, con apparecchiatura non idonea e in locali carenti dei minimi requisiti sanitari e strutturali».

I Nas hanno dunque controllato l’idoneità tecnica dell’attrezzatura, l’esistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle autorizzazioni, la presenza di qualifiche professionali, con particolare riguardo all’applicazione di filler, impianti cutanei e altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine) per la biorivitalizzazione della pelle, fra le pratiche che più spesso vengono eseguite abusivamente.

 

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Botox, foto pixabay

 

Medicina estetica, irregolarità in 110 centri, sospesi 11 centri

In tutto sono state controllate 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici. Sono state trovate 110 strutture irregolari che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 33 titolari e operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per 187 mila euro. I Carabinieri hanno sequestrato o sospeso 8 centri estetici e 3 studi medici/poliambulatori poiché abusivi o privi dei requisiti minimi per il funzionamento.

Sono stati sequestrati 2 apparecchi elettromedicali e, presso studi di medicina estetica, 5 dispositivi per la centrifugazione del siero ematico poiché non autorizzati o utilizzati da personale privo di adeguata formazione, nonché 79 confezioni di medicinali e oltre 500 dispositivi medici (garze, siringhe, aghi sterili per tatuaggi ecc.) scaduti di validità o illecitamente detenuti.

I controlli hanno accertato 41 illeciti penali, riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti, alla ricettazione di farmaci a uso ospedaliero ed alla falsificazione di attestati professionali. Contestate anche 86 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di Leggi Regionali e della normativa inerente l’attività di estetista.

Oscurati 8 siti web

I controlli sulla medicina estetica sono stati estesi anche online, per verificare la vendita e la pubblicità illegale di medicinali e dispositivi medici utilizzati abusivamente nel campo della “medicina estetica”. 8 i siti web oscurati, ospitati su server esteri e con gestori anonimi facilmente raggiungibili dall’Italia.

I siti promuovevano trattamenti antiaging con medicinali a base di “tossina botulinica” soggetti a prescrizione medica obbligatoria, vendibili in farmacia da parte di farmacista abilitato e utilizzabili solo sotto controllo di personale sanitario; filler sottocutanei a base di “acido ialuronico”, risultati “sospesi” dal Ministero della Salute, anch’essi devoluti all’esclusivo impiego da parte di sanitari per il riempimento e la ricostruzione del seno o dei glutei, e cosmetici con etichettatura irregolare.

Medicina estetica, Codacons: aumentano le richieste di trattamenti estetici

Quello della medicina estetica, commenta a stretto giro il Codacons, è «un business in costante aumento in Italia che va di pari passo alla crescente richiesta di trattamenti estetici per migliorare il proprio aspetto fisico da parte degli italiani».

In Italia, dice l’associazione, si stima siano 5 milioni le persone che in tempi recenti hanno fatto ricorso alla chirurgia estetica o plastica. C’è una crescita del 30% degli interventi di chirurgia estetica eseguiti in Italia fra il 2020 e il 2021, dice ancora il Codacons. «L’80% delle richieste riguarda interventi non invasivi, che possono essere eseguiti anche da dentisti, odontoiatri, dermatologi e medici di base, mentre il 20% è costituito da interventi chirurgici veri e propri, come mastoplastica additiva, rinoplastica e liposuzione. In cima alla classifica dei trattamenti più richiesti compare il botox, seguito da filler con acido ialuronico, trattamenti laser, peeling, biorivitalizzazione».

Il rischio naturalmente è rappresentato dai centri illegali e dall’aumento di iniezioni, ritocchi e operazioni eseguite in strutture illegali e non a norma, che rappresentano un pericolo per la salute.


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