Mobilità attiva, solo il 20% degli italiani va a piedi o in bici secondo i livelli raccomandati dall'OMS (foto pixabay)

Mobilità attiva, solo il 20% degli italiani va a piedi o in bici secondo i livelli raccomandati dall’OMS

Quanto si muovono gli italiani? Il 43% degli adulti pratica mobilità attiva, ovvero si sposta in bici o fa tragitti a piedi per gli spostamenti quotidiani, di scuola o lavoro. Ma solo il 20% raggiunge il livello di attività fisica raccomandato dall’OMS per una vita salutare

Quanto si muovono gli italiani? Poco più di quattro su dieci praticano mobilità attiva, ovvero usano la bicicletta o si spostano a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani. Solo il 20% riesce però ad arrivare al livello di attività fisica raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per una vita salutare.

L’OMS raccomanda di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 minuti di attività intensa, o combinazioni equivalenti delle due. Andare in bici e spostarsi a piedi viene considerata attività fisica moderata. Le persone che arrivano ad almeno 150 minuti a settimana usando la bicicletta o andando a piedi vengono considerate “fisicamente attive per la pratica di mobilità attiva”.

Mobilità attiva, in bici o a piedi per quattro su dieci

Complessivamente nel biennio 2020-2021 il 43% (42,8%) delle persone 18-69enni intervistate pratica mobilità attiva (usa la bicicletta e/o si sposta a piedi per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista). Il quadro viene dalla sorveglianza PASSI e viene diffuso in occasione della Settimana europea della mobilità in corso fino a domani, 22 settembre.

In Italia, in media, il 10% dei cittadini utilizza la bicicletta e il 40% percorre tragitti a piedi. L’uso della bici è un’abitudine più frequente fra gli uomini, fra le persone senza difficoltà economiche e alto livello di istruzione, e tra gli stranieri. Muoversi a piedi è più frequente tra i giovani di 18-24enni, fra le donne, fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite, e fra gli stranieri e in ogni caso praticare mobilità attiva è un’abitudine più frequente al Nord che nel resto del Paese.

 

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Tutti in bici? No

I dati del biennio 2020-2021 mostrano che il 10% degli adulti residenti in Italia (per la precisione 9,7% di media) utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani. Andare in bici è pratica diffusa in modo diverso nelle diverse regioni: è infatti più frequente nel Nord Italia e meno nel Centro Sud (16% nel Nord vs 5% nel Meridione). Nella P.A. di Bolzano il 27% delle persone utilizza abitualmente la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Il dato è migliore della media nazionale solo in Provincia di Trento, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Veneto.

Andare in bici segue nel biennio un andamento particolare. Nel 2020, primo anno di pandemia, l’uso della bici è diminuito al Nord e aumentato nelle regioni centrali, per poi tornare nel 2021 ai valori simili a quelli pre-pandemia. Una possibile spiegazione è data dalla riduzione degli spostamenti legati alla pandemia, più marcata in alcune aree del Nord, mentre nelle regioni centrali «è possibile che il timore del contagio sui mezzi di trasporto abbia indotto più persone all’uso della bicicletta, lì dove possibile»

Chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di 138 minuti.

Quanti si spostano a piedi

Il 40% delle persone tra i 18 e i 69 anni di età intervistate nel 2020-2021 ha dichiarato di aver percorso, nel mese precedente l’intervista, tragitti a piedi per andare al lavoro o a scuola o per gli spostamenti abituali. La percentuale di chi si muove a piedi per i propri spostamenti abituali è maggiore tra i 18-24enni, fra le donne, fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite, e fra gli stranieri.

Anche l’abitudine di spostarsi a piedi, come con la bicicletta, è abitudine più frequente al Nord che nel resto del Paese.

Complessivamente, però, solo il 20% degli intervistati risulta “fisicamente attivo con la pratica della mobilità attiva” perché grazie a questa raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS (almeno 150 minuti a settimana di attività moderata). Il 22% delle persone risulta parzialmente attivo perché si sposta a piedi o in bicicletta, ma lo fa per meno di 150 minuti a settimana.

Il restante 58% della popolazione, quindi quasi sei italiani su dieci, si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta.

La quota di persone che raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS è maggiore tra i 18-24enni, ma anche fra i 50-69enni,  fra le persone con alto livello di istruzione, e senza difficoltà economiche, fra gli stranieri e fra i residenti nelle Regioni settentrionali, rispetto al resto del Paese.


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