Al via oggi la Settimana Europea della Mobilità, per creare "Migliori Connessioni"

Al via oggi la Settimana Europea della Mobilità, per creare "Migliori Connessioni"

Più connessi, più liberi” è il tema della Settimana Europea della Mobilità, che parte oggi e si chiude il 22 settembre. Un’occasione per sperimentare nuove forme di mobilità pulita, fare il punto sulle attuali sfide per il settore trasporti e progredire verso una mobilità più sostenibile per l’Europa.

Il tema scelto per l’edizione 2022 richiama l’attenzione su diversi aspetti legati alla mobilità, a partire dal desiderio degli individui di riconnettersi tra loro dopo diversi mesi di isolamento, restrizioni e limitazioni. Così un trasporto pubblico più connesso significa luoghi e persone meglio collegati, uno degli obiettivi principali del Green Deal europeo adottato dalla Commissione Europea.

La Settimana Europea della Mobilità mette al centro anche la sostenibilità ambientale. I trasporti, infatti, sono il secondo settore più inquinante in Europa e le emissioni derivanti dal settore dei trasporti all’interno dell’UE sono addirittura aumentate dello 0,8% tra il 2018 e il 2019 (Fonte Mite).

 

 

Le città e i Paesi sono invitati a partecipare, registrando tutte le attività che intendono svolgere per celebrare la campagna, tra cui: l’organizzazione di attività incentrate sulla mobilità sostenibile durante la settimana dell’evento principale, l’attuazione di una o più misure di trasporto permanenti durante tutto l’anno e lo svolgimento di un ‘ Giornata senza auto’.

Settimana Europea della Mobilità, al via il Giretto d’Italia di Legambiente

Sono tante le iniziative organizzate in occasione della Settimana Europea della Mobilità. Tra queste la la 12esima edizione di Giretto d’Italia – bike to work 2022, l’iniziativa realizzata da Legambiente in collaborazione con Euromobility per promuovere la mobilità sostenibile nei centri urbani di tutto lo Stivale, che chiama a raccolta Comuni, mobility manager di enti e imprese, scuole primarie e secondarie, associazioni e cittadini.

Per partecipare alla competizione è sufficiente recarsi a scuola o a lavoro in bicicletta, monopattino, motorino elettrico, monowheel, e-bike, hoverboard o segway passando per uno dei check-point predisposti nelle città coinvolte nel Giretto d’Italia 2022.

Alternativamente, per i dipendenti in smart working segnalati dalle aziende o dagli enti coinvolti sarà possibile partecipare tramite check-point virtuale, rispondendo a un sondaggio online sul tema dello spostamento casa-lavoro. Risulterà vincitore del Giretto d’Italia 2022 il Comune che, nelle due ore scelte dagli aderenti per il monitoraggio – nell’intervallo compreso tra le 7.00 e le 10.00 del mattino – avrà totalizzato il maggior numero di spostamenti tramite mezzi di mobilità sostenibile.

 

settimana europea della mobilità

 

Quest’anno la gara coinvolge 38 diverse piazze. I monitoraggi bike to work e bike to school del Giretto d’Italia 2022 saranno effettuati il 16 settembre ad Alessandria, Aosta, Beinasco (TO), Bologna, Bolzano, Cagliari, Carmagnola (TO), Carpi (MO) Chiavari (GE), Cuneo, Fano (PU), Ferrara, Foggia, Genova, Milano, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro, Piacenza, Piossasco (TO), Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Torino, Trento, Treviso, Verona; il 20 settembre a Udine; il 21 settembre a Jesi (AN); il 22 settembre a L’Aquila, Monza e Pisa.

“Di anno in anno registriamo un aumento del numero di Comuni e di realtà che aderiscono a Giretto d’Italia, iniziativa che intercetta una crescente voglia di mobilità sostenibile tra i tanti cittadini che quotidianamente si spostano in città per raggiungere le scuole così come i luoghi di lavoro. – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Occorre incrementare il bike to work e rendere i grandi centri urbani italiani in grado di competere con le grandi capitali europee, disincentivando l’utilizzo delle automobili in cui il Belpaese detiene ancora il triste primato nel Vecchio Continente”.

“Salutiamo perciò con favore la recente approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica: un’occasione importante per puntare concretamente su una mobilità integrata, intermodale e sostenibile, e trasformare così le nostre città e le nostre strade in luoghi più vivibili e sicuri, specie attraverso la creazione di percorsi ciclopedonali casa-scuola e casa-lavoro”, conclude Zampetti.

A Roma, ma non solo, manca il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

“Roma non è una città per disabili”: questa la denuncia di Fanpage e Dario Dongo, membro di Égalité (associazione che combatte per i diritti dei più fragili) pubblicata ieri, 15 settembre, alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità.

“Dal 1986 – si legge nell’inchiesta – ogni Comune italiano avrebbe dovuto dotarsi di un il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Inizialmente la legge riguardava i soli edifici pubblici, successivamente anche gli spazi urbani. Eppure Roma, come molti altri Comuni in tutta Italia, non si è ancora dotata di un PEBA“.

Da questa mancanza deriva una serie di disservizi a danno dei cittadini con disabilità: “ascensori con presenza di urina e feci, per non parlare della pressoché totale assenza di rampe per disabili nei marciapiedi che si trovano in prossimità delle stazioni”.


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