Paracetamolo, molti casi di sovradosaggio intenzionale fra gli adolescenti (Foto Pixabay)
Paracetamolo, l’allarme Aifa: molti casi di abuso fra gli adolescenti
L’Aifa segnala che ci sono molti casi di sovradosaggio intenzionale di paracetamolo fra gli adolescenti. Perché ne abusano? “Gesti impulsivi o dimostrativi e a una errata percezione che il paracetamolo sia un medicinale privo di rischi”
Troppi casi di sovradosaggio intenzionale di paracetamolo fra gli adolescenti. È l’allarme lanciato dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, e investe un preoccupante fenomeno che in altri paesi europei è stato collegato a una sfida “social”: abusare di paracetamolo, il comune farmaco usato per la febbre e il dolore, per mettersi alla prova o cercare effetti psicoattivi che il medicinale non ha.
Non ci sono prove che ci siano i social alla base dei casi rilevati anche in Italia, ma i fenomeni di intossicazione intenzionale, voluta, da paracetamolo fra gli adolescenti continuano a essere segnalati. Tanto è vero che l’Aifa ha diramato una nota in cui lancia l’allarme sui pericoli per la salute, soprattutto a carico del fegato.
Sovradosaggio intenzionale, “numero significativo” di casi
Nel quadro delle attività di monitoraggio sulla sicurezza dei medicinali e in linea con le iniziative recentemente intraprese a livello europeo, informa la nota, l’Aifa “richiama l’attenzione sull’importanza di un uso corretto e consapevole del paracetamolo, con particolare riferimento ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti”.
“L’assunzione di quantità superiori a quelle indicate – prosegue l’Agenzia – può infatti determinare effetti indesiderati anche gravi, in particolare a livello epatico, rendendo necessario mantenere alta l’attenzione sull’uso appropriato di questo medicinale, soprattutto in una fascia di età vulnerabile”.
Il richiamo si basa sull’analisi congiunta dei dati disponibili a livello nazionale, quelli della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e, in particolare, quelli del Centro Antiveleni di Pavia, che indicano “un numero significativo di casi di sovradosaggio intenzionale di paracetamolo in questa fascia di età. Pur in assenza di un incremento dei casi nel tempo – prosegue l’Aifa – e di evidenze riconducibili a comportamenti imitativi o a presunte “sfide social”, il fenomeno rappresenta un rischio clinico rilevante, soprattutto considerando la vulnerabilità degli adolescenti”.
Perché si abusa del farmaco?
Perché gli adolescenti abusano di paracetamolo? Secondo l’Agenzia, il sovradosaggio “può essere legato a gesti impulsivi o dimostrativi e a una errata percezione che il paracetamolo sia un medicinale privo di rischi”.
Da qui il richiamo ai ragazzi, perché siano consapevoli dei rischi legati all’uso improprio dei medicinali e perché gli adulti favoriscano informazione e corretto uso.
Il paracetamolo è un medicinale molto usato, presente in tutte le case, e indicato per il trattamento sintomatico del dolore e della febbre. È sicuro ed efficace ma, come tutti i farmaci, va assunto correttamente: l’uso improprio o in quantità superiori alle dosi raccomandate può avere “effetti indesiderati gravi, irreversibili nei casi più severi, in particolare a livello del fegato”.
L’Aifa raccomanda dunque tutti di usare le precauzioni fondamentali d’uso del medicinale: attenersi scrupolosamente alle dosi indicate nel foglio illustrativo o nella prescrizione medica; rispettare l’intervallo minimo tra le somministrazioni ed evitare l’uso contemporaneo di più medicinali contenenti paracetamolo o di altre sostanze potenzialmente epatotossiche; rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza o a un Centro Antiveleni in caso di sospetto sovradosaggio, anche in assenza di sintomi.

