Pubblicità a scommesse e azzardo, spunta l’emendamento per cancellare il divieto (Foto Pixabay)

Spunta l’emendamento alla manovra che vuole cancellare il divieto alle pubblicità in forma indiretta di scommesse e gioco d’azzardo. È l’emendamento presentato dal senatore Claudio Lotito, di Forza Italia, che chiede il ripristino della pubblicità indiretta di giochi e scommesse con vincita in denaro. Una richiesta che, raccontano le cronache, aveva già fatto nel 2023. La mossa scatena la protesta delle associazioni dei consumatori, preoccupate per la piaga della ludopatia e del gioco d’azzardo patologico.

Il divieto di pubblicità a scommesse e azzardo

La proposta chiede in sostanza di cancellare il divieto alle pubblicità in forma indiretta di scommesse o gioco, contenuta nel Decreto dignità del 2018.

All’articolo 9 (Divieto di pubblicità di giochi e scommesse), per rafforzare la tutela del consumatore e per “un più efficace contrasto del disturbo da gioco d’azzardo”, il Decreto dignità prevede infatti che “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media. Dal 1° gennaio 2019 il divieto di cui al presente comma si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata”.

UNC: “Atto indegno, danneggia la salute dei cittadini”

Per i Consumatori la misura è un rischio per la salute dei cittadini e dei giovani, a fronte dell’impatto del gioco d’azzardo patologico.

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona giudica l’emendamento “una vergogna”.

«Se fosse approvato, si tratterebbe di un atto indegno che, pur di arricchire pochi soggetti, finisce per danneggiare la salute dei cittadini – spiega Dona – Invece di dare un giro di vite ulteriore, alzando il livello di protezione a tutela della salute dei consumatori e per contrastare il grave fenomeno dell’azzardopatia e la pubblicità indiretta, si andrebbe nella direzione opposta. Oggi, con la scusa di dare news e informazioni su quote e jackpot, si aggira il divieto».

Assoutenti: si favorisce la dipendenza da gioco

Per Assoutenti si tratta di “una misura folle che, se approvata, rappresenterebbe un regalo alle società del gioco d’azzardo a tutto danno dei cittadini e della sanità pubblica”.

«Con questo emendamento il governo va nella direzione di favorire  la dipendenza da gioco al solo scopo di aumentare i guadagni delle società interessate – denuncia il presidente Gabriele Melluso – Se reintrodotta, infatti, la pubblicità a giochi e scommesse durante ad esempio le partite di calcio, garantirebbe ogni anno circa 100 milioni di euro di introiti solo alle squadre di serie A, ma provocherebbe costi sanitari in capo alla collettività per miliardi di euro, considerata la spesa pubblica dello Stato per i cittadini che sviluppano dipendenze da gioco».

Assoutenti sottolinea poi il rischio che la pubblicità, anche indiretta, di scommesse e giochi durante le partite di calcio e gli eventi sportivi spinga verso l’azzardo patologico i più giovani.

L’emergenza azzardo fra i giovani

Fra i giovani l’azzardo è uno dei fronti dell’emergenza. L’accesso all’azzardo, sia tradizionale sia fisico, nel 2024 ha raggiunto il livello più alto di sempre secondo il recente report ESPAD®Italia 2024. Il 57% degli studenti ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno, nonostante la legge ne vieti l’accesso ai minori. L’11% presenta un profilo di gioco definibile “a rischio” o “problematico”.

Molti comportamenti a rischio, dall’uso intensivo della rete alle challenge online, sono indissolubilmente legati all’universo digitale. E il gioco online ha ormai superato quello fisico: nel 2024 ha raggiunto i 92,1 miliardi di euro di giocato, soprattutto per giochi di abilità (giochi di carte, casinò online), scommesse sportive e Betting Exchange.

Parliamone ;-)