È stato abrogato il Decreto Appropriatezza che prevedeva il taglio delle esenzioni per oltre 200 prestazioni mediche. I nuovi LEA, presentati oggi dal Ministero della Salute nel corso di una conferenza stampa, riportano di fatto la piena libertà prescrittiva di medici. Si mette fine dunque ad una battaglia tra medici e istituzioni durata quasi un anno. Il nuovo testo richiama sia l’autonomia che la responsabilità nel medico nel perseguire l’appropriatezza.
È giusto abrogare il decreto “taglia-esami”, i consumatori erano troppo penalizzati, la tutela della salute è un diritto fondamentale che non può e non deve essere limitato per mere ragioni economiche”, dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc. Il previsto addio alle esenzioni per oltre 200 prestazioni sanitarie, alcune molto importanti e delicate, rischiava di far aumentare sensibilmente la percentuale di popolazione che rinuncia alle cure mediche per ragioni economiche. “Già oggi il 7% dei cittadini è in difficoltà con le spese mediche, principalmente a causa dei ticket molto esosi e all’assenza di valide alternative di welfare integrativo. Ancora peggiore la situazione per il settore dentistico: ad oggi solo 4 italiani su 10 fanno visite regolari dal dentista, secondo nostre stime solo il 25% ha fatto almeno una pulizia dei denti”, aggiunge Tascini.
Tra le altre novità contenute nell’aggiornamento dei LEA trovano spazio: l’aggiornamento del nomenclatore dell’assistenza protesica (fermo al 1999) e di quello della specialistica ambulatoriale (fermo al lontano 1996); il rinnovato l’elenco delle malattie rare; sei nuove patologie croniche esenti; il piano vaccinale incluso nei Livelli Essenziali di Assistenza.


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