La partecipazione dei cittadini alle politiche sanitarie non deve rimanere sulla carta. Con questo obiettivo arriva un documento per una partecipazione di qualità dei cittadini alle politiche sanitarie pubbliche, elaborato da esponenti di istituzioni e di organizzazioni civiche, esperti e cittadini durante la “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità” promossa da Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionante di Novartis, che si è svolta a Roma il 30 e 31 gennaio.

Il documento, che sarà perfezionato e ampliato, sarà presentato nella sua versione finale in un evento che si svolgerà il prossimo 16 maggio.

Cinque i punti principali sui quali si articola il documento. La pratica partecipativa deve coinvolgere non solo i cittadini organizzati ma anche i singoli, in particolare in ambito socio-sanitario, valorizzando il protagonismo delle comunità; deve usare di più le possibilità offerte dalla rete per potenziare la partecipazione; garantire un cambiamento reale, perché il valore aggiunto della partecipazione non rimanga sulla carta; coinvolgere i cittadini sia nel momento della decisione sia nel momento dell’applicazione delle decisioni e della valutazione dei loro risultati; prevedere comunicazione e trasparenza in ogni fase della partecipazione.

Sostiene Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva: “Si è lavorato insieme soprattutto all’individuazione di un Indice di rischi che compromettono una partecipazione di qualità e di alcune azioni che possono essere messe in campo per minimizzarli. Questo Indice dei rischi e delle azioni di minimizzazione sarà a disposizione delle istituzioni che intendano realizzare pratiche di democrazia partecipativa come una traccia, utile ad affrontare con consapevolezza le dimensioni dell’inclusività, del grado di potere, dell’esito e della rendicontabilità delle pratiche stesse”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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