Saponi antibatterici: per l’americana FDA meglio usare i detergenti tradizionali
Le mani sono sicuramente la parte del corpo che entra in contatto più di frequente con il mondo esterno e, di conseguenza, anche il terreno di proliferazione e trasmissione più efficace per i germi. L’igiene è quindi fondamentale ma cosa è meglio usare per lavarsi? Meglio un sapone disinfettante o un normale sapone?
A risolvere almeno in parte l’interrogativo ci ha pensato l’americana Food and Drug Administration (FDA) che ha deciso di vietare i saponi disinfettanti che contengono una delle 19 sostanze raccolti in una lista, tra cui figurano anche il triclosan e il trilocarban.
“Ad essere stati messi al bando”, si legge sull’agenzia “Il Fatto Alimentare” che ha rivelato l’argomento, “sono 2.100 prodotti che dovranno essere riformulati o ritirati dal commercio entro un anno. Alcuni produttori hanno già iniziato a togliere questi ingredienti e a modificare la formulazione”.
Sul fatto che gli antibatterici siano effettivamente più efficaci dei saponi normali nello sgominare i batteri non esistono evidenze scientifiche. Inoltre, le aziende non sono riuscite neppure a dimostrare che i 19 ingredienti sotto accusa sono sicuri per l’uso quotidiano a lungo termine. Pare infatti che “alcuni dati suggeriscano che le sostanze antibatteriche possano fare più male che bene nel lungo periodo”, dice Janet Woodcock, direttrice del Centro di ricerca e valutazione dei farmaci della FDA.
Tanto vale allora lavarsi con un sapone normale, senza pretese disinfettanti e disinfestanti e sperare che i batteri non abbiano scelto proprio noi per propagarsi.

