Solo il 2% dei giovani ha uno stile di vita sano. Le indicazioni della Carta di Padova (foto pixabay)
Solo il 2% dei giovani ha uno stile di vita sano. Cosa possono fare le famiglie?
La Carta di Padova è un documento su salute dei giovani e stili di vita. Solo il 2% dei giovani under 30 in Europa e Nord America ha uno stile di vita sano. Ci sono le condizioni per una pandemia senza precedenti di malattie croniche non trasmissibili. Cosa possono fare le famiglie?
Solo il 2% dei giovani in Europa e in Nord America sotto i 30 anni ha uno stile di vita sano. Alimentazione sbagliata, spesso di scarsa qualità, poca attività fisica e abitudini scorrette fanno sì che lo stile di vita dei giovani non sia affatto salutare. E queste condizioni, specie quando partono dall’infanzia, creano le condizioni per una “pandemia” di malattie croniche o “malattie dello stile di vita”. È quanto si legge nel documento “La Carta di Padova: salute dei giovani e stili di vita” pubblicato sotto l’egida della Società Italiana di Pediatria.
Stile di vita sano per quasi nessuno
«Solo il 2% dei giovani europei e nordamericani al di sotto dei 30 anni ha uno stile di vita ‘sano’, ossia svolge attività fisica per almeno un’ora al giorno, consuma frutta e verdura quotidianamente, trascorre meno di 2 ore al giorno davanti agli schermi e si astiene da alcol e tabacco», evidenzia il documento.
Questo dato crea allora le condizioni per «una vera e propria pandemia senza precedenti di malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, diabete, obesità), dette anche “malattie dello stile di vita”, responsabili ogni anno del 70% delle morti premature e di assorbire la maggior parte delle risorse economiche dei servizi sanitari. Molte di queste malattie iniziano in età pediatrica, anche se non sempre hanno un esordio nell’infanzia, e possono essere prevenute con l’adozione precoce di sani stili di vita».
È da questi dati che il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova, con l’egida della Società Italiana di Pediatria, ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Pediatrics il documento “Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova”, rivolto a genitori medici, pediatri, educatori, insegnanti, che riporta le informazioni scientifiche disponibili sul ruolo degli stili di vita nei bambini e negli adolescenti e i consigli per favorire corrette abitudini in età precoce.

Sovrappeso, obesità, mancanza di attività fisica
«Investire sulla salute dei giovani, sin dall’età pediatrica, è una priorità globale per garantire la salute in età adulta e prevenire alcune patologie per le quali non esistono cure intese come risoluzione del problema, ma solo terapie per rallentare i sintomi e controllare la progressione – dice Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria – Molto è stato fatto, ma molto occorre ancora fare se si considera che in Italia circa il 20% dei bambini è in sovrappeso e il 10% è obeso».
«Non meno preoccupante è il fatto che 1 giovane su 4 non pratichi alcuna attività sportiva, che il 60% dei bambini abbia il primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni, che il 20-25% dei giovani fumi e che l’uso delle sigarette elettroniche sia aumentato vertiginosamente anche tra coloro che non avevano mai fumato – aggiunge il Prof. Eugenio Baraldi (Dipartimento Salute Donna e Bambino, Università di Padova) co-autore del documento – Non dimentichiamo che i principali fattori di rischio modificabili per lo sviluppo di queste malattie croniche sono l’inattività fisica, un’alimentazione inadeguata, il fumo, l’alcol, la sedentarietà, il sovrappeso e l’eccessivo screen-time».
I consigli per le famiglie: salute nutrizionale…
La Carta di Padova indica dunque quattro aree di intervento per la prevenzione: salute nutrizionale, cardiovascolare, respiratoria e salute mentale.
Nella griglia di interventi suggeriti ci sono anche indicazioni concrete per le famiglie, che certo non possono agire da sole ma sono comunque chiamate a intervenire per migliorare l’alimentazione, invitare al movimento, gestire in modo responsabile lo “screen time” – il tempo trascorso in attività davanti agli schermi di un pc, di un tablet o di una tv – ridurre l’esposizione all’inquinamento e scoraggiare il ricorso a fumo e alcol.
Quando si parla di salute nutrizionale, ad esempio, non si può prescindere dalla diffusione di sovrappeso e obesità fra i più giovani. I due principali ambiti di intervento che il dossier evidenzia sono scelte alimentari salutari ed educazione alla preparazione dei cibi.
La malnutrizione in Europa e Nord America, spiega il documento, è in gran parte dovuta a un’alimentazione di scarsa qualità. Marketing alimentare e preferenze alimentari proprie dei bambini (comprese le loro richieste di acquisto e consumo) sono i principali determinanti dell’epidemia di obesità. E basti qui ricordare che solo pochi giorni fa l’OMS Europa ha denunciato le proporzioni epidemiche dell’obesità nella regione europea, dove quasi sei adulti su dieci sono in sovrappeso o obesi e lo è quasi un bambino su tre.
I consigli per le famiglie nell’ambito della salute nutrizionale sono quelle di allattare al seno il proprio bambino, favorire il consumo quotidiano di frutta e verdura, scegliere farine poco raffinate, limitare il consumo di alimenti preconfezionati, ridurre il consumo di sale, ridurre il consumo di bevande e cibi zuccherati, mangiare più pesce, limitare gli alimenti di origine animale, preferire i prodotti di una filiera alimentare sostenibile, ortaggi e frutta locale.
… e screen time
Ci sono anche consigli sullo screen time, il tempo trascorso in attività davanti allo schermo. E dunque, no agli schermi durante i pasti e per un’ora prima di andare a dormire. Evitare di avere televisori e dispositivi elettronici con schermi nella camera dei bambini.
I genitori dovrebbero inoltre essere consapevoli degli effetti positivi e negativi del tempo trascorso davanti allo schermo e monitorare i contenuti multimediali dei bambini e le app che vengono usate o scaricate.
Attività fisica, salute respiratoria e salute mentale
Sulla salute cardiovascolare, il documento suggerisce per bambini sotto l ‘anno di far praticare 30 minuti di gioco attivo ogni giorno; per i bambini da 3 a 5 anni, coinvolgerli in giochi attivi e far praticare l’attività fisica preferita. Da 6 a 17 anni, il documento invita a più di un’ora di attività fisica moderata ogni giorno, più di 3 ore di attività fisica strutturata sulla base della preferenza. Bisogna evitare l’eccessiva esposizione agli schermi, massimo un’ora al giorno da 2 a 5 anni, massimo 2 ore al giorno dopo i 5 anni.
In tema di salute respiratoria, le famiglie devono naturalmente evitare l’uso di sigarette tradizionali ed elettroniche e limitare l’esposizione dei più piccoli all’inquinamento, quindi evitare le vie di traffico maggiore.
Indicazioni per la salute mentale: istituire usanze familiari per rinforzare il senso di appartenenza; giocare e trascorrere del tempo con i propri figli, dedicato e affettivamente investito; favorire un’educazione emotiva, cercando di accogliere tutte le manifestazioni del bambino, anche quelle negative come la rabbia e la delusione; impostare limiti, abitudini e orari, questo dà sicurezza e favorisce l’autonomia.

