‘Mai più bambini vittime della strada’: è l’impegno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e della Fondazione ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), insieme per promuovere sicurezza e prevenzione assicurando cura e salute dei bambini. Da questa collaborazione è nato il nuovo numero del magazine digitale ‘A scuola di salute’, interamente dedicato alla sicurezza in auto dei bambini, tema che riguarda tutte le famiglie italiane. Uno strumento che fornisce ai genitori tutte le informazioni sui vari sistemi di ritenuta oggi disponibili, sulle norme da rispettare, sulle sanzioni e, soprattutto, concreti modelli di prevenzione. “L’obiettivo che ci ha spinti a lavorare insieme”, spiegano le presidenti delle due Istituzioni, Mariella Enoc e Maria Bianca Farina, “nasce proprio dall’idea che la prevenzione sia il modo migliore per garantire la sicurezza in automobile dei più piccoli. E la produzione di informazioni chiare e verificate è il primo passo per rendere la prevenzione una pratica comune per tutti i genitori”.

Sono proprio i bambini piccoli a correre un rischio maggiore – rispetto agli adulti – di riportare lesioni gravi in caso di incidente stradale. Ciò è dovuto alla loro scarsa resistenza muscolare, alla delicatezza degli organi e alla minore capacità di reagire velocemente per proteggersi. Secondo i dati ACI-ISTAT elaborati da Fondazione ANIA, nel 2017, in Italia, le vittime della strada sono state complessivamente 3.378 (80% maschi). Di queste, 43 bambini da 0 a 14 anni. La maggior parte degli incidenti è avvenuta in città, su percorsi brevi e a scarsa velocità di percorrenza. “In queste situazioni”, sottolineano gli esperti, “si tende a sottovalutare il pericolo scegliendo di tenere il bambino in braccio, se si lamenta o piange, anziché posizionarlo sul seggiolino. Ma in caso di impatto, anche a bassa velocità, sul bambino viene impressa una forza d’urto talmente elevata che neanche un adulto sarà in grado di trattenerlo”.

La sicurezza dei bambini in auto è garantita dall’uso corretto dei sistemi di ritenuta (seggiolini, adattatori, cinture): consentono di evitare traumi, lesioni e riducono del 70% le probabilità di perdere la vita in caso di incidente. Questi dispositivi si dividono in 5 gruppi in base alle caratteristiche tecniche, all’età e al peso dei bambini cui sono destinati, devono essere omologati (conformi ai requisiti della normativa europea) e sono obbligatori per legge sino ai 12 anni o ai 150 cm di altezza.

A questo proposito, la prima indicazione è di appoggiare bene al sedile della macchina lo schienale del seggiolino e di allacciare sempre le cinture presenti sul dispositivo, anche per brevi tragitti. Fino a 9 kg di peso, i bambini devono essere trasportati in senso contrario alla marcia dell’auto. Gli esperti ricordano a tutti i genitori che non vanno mai posizionati sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali. Il mancato uso di seggiolini e adattatori è un’infrazione che comporta sanzioni amministrative. Multe anche per chi usa dispositivi non omologati o alterati con sistemi “fai da te”.

Una novità, sul fronte della sicurezza in auto, è rappresentata dall’istallazione dei sensori anti-abbandono sui seggiolini auto dei bambini. Si tratta di un dispositivo di allarme che diventerà obbligatorio per scongiurare le tragiche morti di minori dimenticati in macchina.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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