Avviato il primo processo agli ex vertici di Banca Etruria per ostacolo agli organi di vigilanza (ex articolo 2638 c.c.). All’udienza preliminare di ieri, dinanzi al Tribunale di Arezzo (G.U.P. Dr.ssa Lo Prete), Confconsumatori, con un proprio associato titolare di obbligazioni subordinate e un associato titolare di azioni, ha chiesto di essere ammessa parte civile. Tempo fino al 13 aprile per procedere con la richiesta.L’Associazione così chiede al Giudice di discostarsi dalla giurisprudenza prevalente, che vede riconoscere solo la Banca d’Italia come parte civile, e di riconoscere che la tardata od omessa svalutazione dei crediti della banca che ha comportato l’autorizzazione di Bankitalia all’aumento di capitale sociale per 100 milioni (completato nel 2013) ma ha danneggiato patrimonialmente gli azioni e obbligazionisti subordinati, in modo diretto ed immediato.
banca etruria“Sorprendente è stata l’opposizione del legale interno di Bankitalia che ha chiesto non ammettersi le altre parti civili (segno evidente di difficoltà dell’ente e sintomo dell’assenza di una cultura della trasparenza) – scrive Confconsumatori – Molto più sorprendente è stato l’intervento del Procuratore Capo di Arezzo che ammettendo come gli investitori sono i reali danneggiati dalle condotte degli ex amministratori e che la legge consente la costituzione di parte civile anche ai soggetti danneggiati (oltre che offesi dalla violazione della norma) si è associato alla richiesta di vedere riconosciuta la presenza (quindi l’azione civile per danni) di azioni, obbligazionisti subordinati e della Confconsumatori”.
Pertanto l’Associazione invita gli interessati a prendere contatti con le sedi territoriali o con la sede nazionale per procedere con la richiesta di costituzione di parte civile che potrà essere svolta entro il prossimo 13 aprile.

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