Campagna elettorale, Agcom richiama La7 al rispetto pluralismo informazione
Un richiamo a La7 perché nelle trasmissioni tv sia rispettato il pluralismo dell’informazione durante le campagne elettorali e referendarie. È quanto deciso nei giorni scorsi dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha richiamato La7 per la presenza di simboli elettorali di partito durante tutta la durata della trasmissione Otto e mezzo andata in onda il 17 ottobre scorso.
L’Agcom, informa una nota, “ha richiamato la società La7 S.p.A. affinché nei programmi di informazione diffusi in occasione di future competizioni elettorali o referendarie venga garantito un rigoroso rispetto dei principi di obiettività, completezza, lealtà e imparzialità dell’informazione e parità di trattamento tra i soggetti politici, nonché un equilibrato accesso e pari opportunità a tutti i candidati, anche attraverso l’uso delle immagini”.
Il richiamo è scaturito da quanto accaduto durante la trasmissione Otto e mezzo andata in onda il 17 ottobre scorso, quando la conduttrice Lilli Gruber ha ricordato che l’on. Giorgia Meloni si trovava a Palermo per la campagna per le elezioni regionali in Sicilia. Meloni ha mostrato i simboli elettorali alle sue spalle relativi alla Lista Fratelli d’Italia – Noi con Salvini, lista che in Sicilia sostiene il candidato alla Presidenza della Regione, Nello Musumeci. “Lo sfondo – spiega l’Agcom – è rimasto visibile per tutta la durata dei diversi interventi dell’on. Meloni, anche quando è stata esaurita la trattazione delle tematiche connesse alla consultazione elettorale siciliana”. “Le immagini dei simboli”, si legge nella delibera 402/17/CONS, “possono catturare con decisione l’attenzione dei telespettatori, a maggior ragione se trasmessi negli ultimi giorni della campagna elettorale e possono influenzare inconsapevolmente l’elettore, in particolare se accompagnano la trattazione di questioni di carattere politico-istituzionale nazionale”.

