I cittadini sono stati informati, la dichiarazione di non possesso della tv è disponibile online, ci sono stati comunicati stampa e a maggio partirà una campagna informativa sulle possibilità di esenzione dal pagamento del canone Rai: questa la sintesi di quanto affermato dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in un question time alla Camera. Tutto a posto, dunque? Non proprio secondo l’Unione Nazionale Consumatori, per la quale sono invece stati violati i diritti del contribuente, che avrebbe 60 giorni di tempo per presentare la dichiarazione.
canoneChe il canone Rai in bolletta sia accompagnato da una marea di criticità è ormai fatto certo e acclarato, e a dimostrarlo stanno gli stessi aggiornamenti continui che arrivano sulle modalità di pagamento, sulle esenzioni, sul comportamento cui devono uniformarsi le diverse tipologie di famiglie. È dei giorni scorsi, ad esempio, l’ultimo tentativo di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate che ha messo online le risposte alle domande più frequenti, continuamente aggiornate, e nuovi esempi di compilazione della dichiarazione di non possesso della tv. Si registrano ora le parole del ministro Padoan, che ha annunciato: “Nel mese di maggio è stata programmata una campagna informativa su possibilità di esenzione dal pagamento del canone con la pubblicazione in quotidiani e riviste web e campagne pubblicitarie per le reti Rai e tutti programmi contenitore dei canali generalisti avranno spazi informativi dedicati con ospiti e temi ad hoc”. Il Ministro ha inoltre spiegato che i cittadini sono stati comunque informati. Come si legge su Il Velino: “E’ stato stabilito che la dichiarazione della non detenzione dell’apparecchio si potesse inviare in forma cartacea e telematica è stato prorogato a maggio 2016 – ha detto Padoan – I consumatori possono presentare la dichiarazione sostitutiva in qualsiasi momento dell’anno. I modelli sono stati pubblicati sul sito in internet dell’agenzia delle entrate e sul sito della Rai. E sono stati diffusi due comunicati stampa. Inoltre è stata programmata una campagna informativa sulla rete Rai e non solo”.
Le informazioni insomma ci sono e stanno circolando. E a questo si aggiunge che la scadenza per fare domanda di esenzione è stata posticipata al 16 maggio. Questo però, commenta l’Unione Nazionale Consumatori, non significa affatto che sia tutto a posto e che sia tutto chiaro. “Peccato che sono stati violati i diritti del contribuente, che avrebbe diritto a 60 giorni per presentare la dichiarazione” ha dichiarato infatti Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. Per lo Statuto del contribuente, spiega l’associazione, “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”.
“Peccato che l’ultima disposizione emanata, quella che definisce cosa è una tv, precondizione per poter dichiarare di non averla, è di appena 8 giorni fa, ossia del 20 aprile, e dal 20 aprile al 16 maggio passano solo 26 giorni – prosegue Dona – Senza contare che manca ancora il decreto Mise approvato dal Consiglio di Stato, che chiarisce non solo aspetti interni, come sostenuto dal Governo, ma anche che il vecchio abbonato Rai non deve fare dichiarazioni se non è anche titolare di utenza elettrica, dato che vi sarà voltura automatica tra abbonati e utenti della luce” ha proseguito Dona. Non è tutto. “Senza contare che non sanno ancora cosa devono fare i conviventi che non risultano nello stesso stato di famiglia, nonostante rientrino nella definizione dell’art. 4 del DPR n. 223/89, e che, quindi, compilando il modellino dove si parla di famiglia anagrafica temono di fare dichiarazione mendace,  i tutori di persone incapaci di intendere e volere, le persone anziane ricoverate in case di riposo, non in grado di fare dichiarazioni, che, essendo ancora vive, non hanno eredi che possono firmare la dichiarazione al loro posto” ha concluso Dona. Per questo l’associazione chiede di spostare i termini per presentare la dichiarazione al 31 maggio.

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